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Negli ultimi anni, come il resto d’Italia, anche l’Umbria ha dovuto fare i conti con eventi climatici estremi che hanno colpito diversi settori, primo fra tutti l’agricoltura. Grandinate improvvise, piogge torrenziali e siccità hanno compromesso frutteti, vigneti e orticole, con conseguenze già viste: strutture danneggiate, produzioni compromesse, redditi in bilico.
Per non lasciare sole le aziende, la Regione ha così attivato il bando SRD 06 – Azione 2, destinato al ripristino del potenziale produttivo agricolo e zootecnico. Una misura che si inserisce nel Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027 e che mette a disposizione un milione di euro.
Un sostegno concreto dopo eventi climatici estremi
Il bando non è pensato come un risarcimento, ma come un aiuto concreto a rimettere in piedi ciò che serve per produrre: serre, impianti, macchinari, stalle, colture permanenti e persino animali persi a causa di eventi climatici eccezionali. Non solo privati: il sostegno è esteso anche ai comuni, chiamati a ripristinare le strade vicinali, infrastrutture fondamentali per il lavoro quotidiano in campagna.
A chi è rivolto
Possono accedere agli aiuti:
- imprenditori agricoli singoli o associati, compresi i giovani agricoltori under 41;
- comuni umbri che devono intervenire sulla viabilità rurale.
Fondamentale un passaggio: la segnalazione dei danni deve essere fatta entro 20 giorni dall’evento sul portale regionale, altrimenti non si può accedere al contributo.
Cosa finanzia il bando
Gli interventi ammessi spaziano dal ripristino di strutture agricole e zootecniche al reimpianto di colture permanenti, dall’acquisto di animali e macchinari sostitutivi fino all’installazione di strutture temporanee per garantire la continuità produttiva.
Sono ammesse anche le spese di progettazione (entro il 6% dell’investimento).
Restano invece escluse spese per terreni, fabbricati non agricoli, attrezzature usate e semplici manutenzioni ordinarie.
Contributi e massimali
Il sostegno previsto dal bando è erogato sotto forma di contributo a fondo perduto, con un’intensità che varia in base alla natura del beneficiario e alla localizzazione dell’intervento. Per le aziende agricole la percentuale coperta è pari al 70%, mentre per i Comuni sale all’80%. In presenza di particolari condizioni – come l’operare in zone montane o soggette a vincoli naturali significativi – il livello di aiuto può crescere ulteriormente fino a coprire integralmente le spese sostenute. L’importo ammesso non può comunque scendere al di sotto degli 8000 euro né superare i 50mila euro per i privati e i 200mila euro per gli enti pubblici.

Maggiorazioni previste per i beneficiari privati
Come fare domanda
Le domande si presentano esclusivamente tramite il portale SIAN entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto che riconosce l’evento calamitoso sul Bollettino Ufficiale della Regione. Come riportato, l’intervento SRD 06 – Azione 2 resterà attivo per tutta la durata della programmazione 2023-2027, fino a esaurimento delle risorse stanziate
Maggiori dettagli sono riportati nel testo del bando.
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Ilaria De Marinis
©fruitjournal.com