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In un contesto in cui sostenibilità e innovazione rappresentano leve strategiche per il futuro dell’agricoltura, la Regione Lazio rafforza il proprio impegno con il Bando Produzione Integrata SRA01 per il 2026. L’iniziativa si configura come un’opportunità concreta per le aziende agricole intenzionate a elevare la qualità delle produzioni, contenere l’impatto ambientale e beneficiare di specifici sostegni economici. Inserito nel quadro del Piano Strategico Nazionale PAC 2023/2027, il bando punta a promuovere modelli produttivi più sostenibili e una gestione efficiente delle risorse naturali, in particolare acqua e suolo.
Bando produzione integrata: a chi è rivolto?
Possono presentare domanda i seguenti soggetti:
- agricoltori in attività, sia singoli sia associati;
- enti pubblici gestori di aziende agricole;
- altri gestori del territorio, limitatamente ai terreni gestiti direttamente con attività agricola.
Tipologia e durata dell’intervento
L’intervento si applica esclusivamente alle superfici agricole regionali coltivate a vite e/o nocciolo e prevede un impegno vincolante della durata di tre anni. Per l’annualità 2026, gli obblighi decorrono dal 1° gennaio e resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2028, con riferimento a ciascun anno solare. Le aziende aderenti dovranno mantenere gli impegni su appezzamenti fissi, senza modificare le parcelle interessate per l’intero periodo previsto. Inoltre, le disposizioni dovranno essere applicate a tutte le superfici coltivate a vite e nocciolo incluse nell’impegno, in conformità ai Disciplinari di Produzione Integrata (DPI) approvati a livello regionale e nell’ambito del sistema SQNPI.
Nel dettaglio, le aziende saranno chiamate a rispettare precise regole agronomiche che riguardano l’intero ciclo produttivo. Tra queste, particolare attenzione è riservata alla gestione del suolo, con obblighi di inerbimento differenziati in base alla pendenza dei terreni, alla gestione irrigua, che prevede la registrazione puntuale degli interventi e il rispetto dei limiti idrici, e alla fertilizzazione, basata su analisi del terreno e piani nutrizionali mirati. Stringenti anche le norme sulla difesa fitosanitaria, che impongono interventi giustificati da monitoraggi e l’utilizzo esclusivo di sostanze autorizzate, con limiti precisi sul numero di trattamenti. A queste si affianca l’obbligo di taratura e certificazione delle macchine per la distribuzione dei prodotti fitosanitari. Infine, per i nuovi impianti di vigneti e noccioleti, è richiesto l’impiego di materiale di propagazione certificato e tracciabile. L’applicazione dei disciplinari avviene a livello aziendale e per singola coltura, secondo le disposizioni stabilite dalla normativa regionale.
Risorse finanziarie
Per l’anno 2026, il bando dispone di uno stanziamento di 1,5 milioni di euro per la Regione Lazio. In caso di richieste superiori alle risorse disponibili, l’importo del contributo sarà ridotto proporzionalmente, garantendo il sostegno solo alle domande istruite positivamente e dichiarate ammissibili.
Sono previsti contributi economici calcolati per unità di superficie (ettaro), con importi definiti secondo i parametri stabiliti dal bando:

Fonte: Lazio Europa
Come Presentare la Domanda
Le domande di sostegno/pagamento devono essere presentate entro il 15 maggio 2026, utilizzando la modulistica disponibile sul portale SIAN dell’Organismo Pagatore Nazionale (AGEA). Per ulteriori dettagli e per scaricare il bando completo, è possibile consultare il sito ufficiale della Regione Lazio.
Federica Del Vecchio
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