Agrumi, licenze CREA per Early e Sweet Sicily

È quanto previsto dalla procedura avviata dal CREA di Acireale per l’assegnazione di licenze non esclusive a vivai e consorzi italiani per la moltiplicazione e commercializzazione delle due varietà

da Federica Del Vecchio
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Due varietà di agrumi ottenute dalla ricerca pubblica italiana tornano al centro dell’interesse vivaistico nazionale. Il CREA – Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, sede di Acireale – ha infatti pubblicato un invito rivolto ad aziende e consorzi vivaistici operanti sul territorio italiano per raccogliere manifestazioni di interesse preliminari all’acquisizione di licenze non esclusive relative alle varietà Early Sicily e Sweet Sicily.

L’obiettivo è autorizzare, attraverso specifico contratto, la moltiplicazione e commercializzazione in Italia di piante e materiale di propagazione delle due cultivar, entrambe costituite presso la sede siciliana del CREA e già tutelate da privativa comunitaria. Si tratta di un passaggio rilevante per il comparto agrumicolo, perché riguarda materiali genetici selezionati con caratteristiche agronomiche e commerciali potenzialmente interessanti per il rinnovo varietale. 

Early Sicily, caratteristiche e periodo di maturazione 

La varietà Early Sicily, indicata anche con la sigla C1867, è un ibrido ottenuto dall’incrocio tra Clementine Comune e Tarocco. La pianta si caratterizza per vigorosa, buona produttività e presenza limitata di spine. I frutti, dalla caratteristica forma oblata, risultano facili da sbucciare grazie alla buccia sottile e ben aderente, nonostante il forte attacco al peduncolo.

La maturazione avviene in un arco temporale che va da metà novembre ai primi di gennaio. A partire da metà dicembre, in particolari condizioni ambientali, i frutti possono assumere una lieve pigmentazione interna. Il peso medio oscilla tra i 150 e i 180 grammi, variando in funzione del carico produttivo della pianta.

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Early Sicily. Fonte: CREA di Acireale

Sweet Sicily, frutti apireni e alta resa in succo

La seconda varietà oggetto dell’invito è Sweet Sicily (E522), ottenuta dall’incrocio tra Clementine Oroval e Tarocco. Anche in questo caso la pianta viene descritta come vigorosa e produttiva, con frutti caratterizzati da forte attacco al peduncolo, forma rotonda o leggermente allungata e buccia liscia.

Tra le caratteristiche di maggiore interesse emergono l’assenza di semi, la facilità di sbucciatura e l’elevata succosità, con una resa in succo pari al 49%. L’epoca di maturazione è compresa tra novembre e dicembre, mentre la pigmentazione tende a manifestarsi nella fase più avanzata del ciclo di maturazione. Un ulteriore tratto distintivo riguarda i tegumenti degli spicchi, descritti come particolarmente sottili, caratteristica che può incidere positivamente sulla qualità percepita al consumo.

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Sweet Sicily. Fonte: CREA di Acireale

Licenze non esclusive per il mercato italiano

Le aziende e i consorzi vivaistici interessati potranno presentare la propria manifestazione di interesse entro il 31 dicembre 2026. Il contratto di licenza avrà durata di 15 anni dalla data di sottoscrizione, nel rispetto delle condizioni contrattuali previste. Una volta sottoscritto l’accordo, il licenziatario sarà autorizzato, in forma non esclusiva, alla moltiplicazione e commercializzazione delle piante e del materiale di propagazione delle due varietà sull’intero territorio italiano, con vendita diretta agli utilizzatori finali, cioè ai produttori. La vendita di piante al di fuori dell’Italia non sarà autorizzata.

Il CREA fornirà al licenziatario materiale di propagazione di categoria CAC. Gli oneri finanziari relativi al mantenimento in sanità e ai controlli sanitari e genetici delle varietà resteranno a carico della ditta licenziataria.

Entry fee, royalty e obblighi del licenziatario

Sul piano economico, l’acquisizione della licenza prevede una entry fee di 1.000 euro + IVA. A questa si aggiunge una royalty di 2 euro + IVA per ogni pianta commercializzata, da corrispondere al CREA entro il 30 novembre di ogni anno, previa emissione di regolare fattura.

Il licenziatario dovrà inoltre trasmettere le dichiarazioni di produzione e vendita secondo le tempistiche indicate e comunicare nome e indirizzo di ciascun produttore a cui saranno vendute le piante. È previsto anche l’impegno a vendere un numero di piante da vivaio o da marze non inferiore a 250 unità per singolo produttore che ne faccia richiesta.

Ricerca pubblica e vivaistica agrumicola

L’apertura delle licenze per Early Sicily e Sweet Sicily conferma il ruolo della ricerca varietale nella competitività dell’agrumicoltura italiana. Facilità di sbucciatura, apirenia, succosità e pigmentazione sono elementi sempre più centrali nella costruzione dell’offerta, soprattutto in un mercato in cui il consumatore premia frutti pratici, riconoscibili e di qualità costante.

Per il sistema vivaistico, l’invito del CREA rappresenta quindi un’occasione per accedere a materiale genetico selezionato e protetto, da moltiplicare e rendere disponibile ai produttori italiani all’interno di un quadro contrattuale definito. La risposta del comparto dirà quanto queste due varietà potranno trovare spazio nei nuovi programmi di impianto e nel percorso di aggiornamento dell’agrumicoltura nazionale.

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

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