Indice
Dare più valore alle produzioni siciliane significa intervenire anche dopo il campo: nella trasformazione, nella conservazione, nella logistica, nella commercializzazione e nella capacità delle imprese agricole di presentarsi sui mercati con strutture più efficienti, moderne e sostenibili. È dentro questa prospettiva che si inserisce l’Intervento SRD13 “Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli”, approvato dalla Regione Siciliana con Decreto Dirigente Generale n. 543 del 5 febbraio 2026. L’obiettivo? Rafforzare produttività, redditività e competitività del comparto agricolo, agroalimentare e agroindustriale, migliorando al tempo stesso le performance climatico-ambientali delle imprese. La misura si collega, infatti, agli obiettivi della PAC legati alla mitigazione dei cambiamenti climatici, all’adattamento, alla promozione dell’energia sostenibile, alla crescita dell’occupazione e allo sviluppo nelle aree rurali.
A chi è rivolto il bando
Possono accedere ai finanziamenti le imprese agricole, sia in forma singola sia associata, attive nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli inclusi nell’Allegato I del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. Restano esclusi i comparti della pesca e dell’acquacoltura.
Dotazione finanziaria e soglie di investimento
La dotazione complessiva iniziale è pari a 70 milioni di euro, con possibilità di incremento in base alle risorse disponibili nel CSR 2023-2027.
Per essere ammissibili, le operazioni di investimento devono prevedere una spesa non inferiore a 1,5 milioni di euro e non superiore a 15 milioni di euro. Le domande con una spesa inferiore alla soglia minima, se tale importo viene confermato anche in fase istruttoria, saranno escluse dal finanziamento.

Cosa finanzia il bando SRD13
Le tipologie di investimento ammesse comprendono sia interventi materiali sia investimenti immateriali. Rientrano tra le spese finanziabili l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di fabbricati, l’acquisto di terreni, nuove macchine, attrezzature e impianti necessari alle operazioni di trasformazione e commercializzazione, comprese le relative strumentazioni informatiche e i software direttamente collegati agli investimenti.
Un capitolo importante riguarda anche gli investimenti finalizzati al risparmio energetico e alla produzione di energia da fonti rinnovabili, insieme agli interventi per la protezione dell’ambiente e per la sicurezza del lavoro. La misura ammette inoltre spese generali e investimenti immateriali, tra cui programmi informatici, brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali, siti web e piattaforme e-commerce, purché connessi agli investimenti materiali previsti dal progetto. Un elemento da considerare con attenzione riguarda i settori esclusi: il bando precisa che non è possibile finanziare cantine e/o frantoi, mentre per il comparto olivicolo possono essere finanziate strutture di trasformazione per le olive da mensa.
Domande tramite SIAN entro l’8 giugno 2026
Le domande di sostegno devono essere presentate entro l’8 giugno 2026 e indirizzate alla Regione Siciliana – Dipartimento dell’Agricoltura – Ispettorato dell’Agricoltura competente per territorio. La presentazione avviene esclusivamente online tramite il Sistema Informativo Agricolo Nazionale, con firma elettronica del richiedente mediante sistema OTP. Alla domanda deve essere allegata la documentazione richiesta in formato digitale. Per maggiori informazioni e per consultare bando e allegati, il riferimento ufficiale è il portale Sviluppo Rurale Sicilia della Regione Siciliana.
Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com