Caporalato, salute e legalità con il bando CIMALA 2025

Presentato presso l’Assessorato regionale alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, l’intervento prevede maggiore tutela dei lavoratori e contrasto al caporalato 

da Ilaria De Marinis
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Coniugare la tutela della salute dei lavoratori agricoli con la semplificazione per le imprese e, allo stesso tempo, contrastare in modo deciso il fenomeno del caporalato. Sono gli obiettivi al centro del nuovo bando promosso dall’Ente Bilaterale Agricolo CIMALA EBAT Bari, presentato venerdì 19 settembre presso l’Assessorato regionale alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia alla presenza di istituzioni, organizzazioni sindacali e datoriali.
Un’iniziativa che si inserisce nel solco del protocollo d’intesa sulla sorveglianza sanitaria e che mette a disposizione 45mila euro per visite mediche preventive, accertamenti clinici ed attività informative. Un progetto sperimentale che rappresenta un passo avanti nella costruzione di un’agricoltura più giusta, sicura e trasparente.

Un bando sperimentale per salute e trasparenza

Il bando, rivolto alle aziende agricole delle province di Bari e BAT, finanzierà mille visite mediche preventive e preassuntive per lavoratrici e lavoratori impiegati in mansioni semplici. L’obiettivo è duplice: garantire un percorso di assunzione regolare e trasparente e alleggerire gli adempimenti a carico delle imprese.

Le visite, valide per un anno e riconosciute da tutte le aziende aderenti al sistema bilaterale, permetteranno di ridurre i costi e uniformare le procedure.
Accanto agli accertamenti di base, sono previsti esami strumentali come elettrocardiogramma (ECG) e spirometria, oltre alla distribuzione di opuscoli multilingue sulla sicurezza e la prevenzione, strumenti fondamentali in un settore che impiega manodopera sempre più diversificata.

Bilateralità agricola e lotta al caporalato

L’iniziativa conferma il ruolo centrale della bilateralità agricola, che mette in rete associazioni datoriali e sindacati in un percorso condiviso di legalità e responsabilità.
Esprimiamo grande soddisfazione per la presentazione di questo bando sperimentale, che rappresenta un passo concreto verso la tutela della salute e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli” – ha sottolineato Vincenzo Cinquepalmi, segretario generale FAI CISL Bari-BAT e presidente CIMALA-EBAT. Sulla stessa linea Massimiliano Del Core, presidente di Confagricoltura Bari-BAT, che ha evidenziato il valore della semplificazione degli adempimenti sanitari per le imprese e la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, aziende e lavoratori.

La semplificazione delle procedure mediche da noi fortemente richiesta e’ una necessità assoluta per le aziende de agricole del nostro territorio, e se ben regolata e condivisa con le autorità sanitarie e ispettive, rappresenta un passo in avanti fondamentale per dare risposte rapide e concrete al nostro comparto, soprattutto nei periodi di maggiore fabbisogno di manodopera. Siamo favorevoli a ogni iniziativa che permetta alle aziende di operare nella piena legalità, senza appesantimenti burocratici inutili ma con la massima attenzione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori”.

caporalato cimala

Il sostegno della Regione Puglia

A rimarcare l’impegno delle istituzioni è stato l’assessore all’Agricoltura, Donato Pentassuglia: “Regione Puglia, con i suoi assessorati all’Agricoltura e alla Formazione – ha sottolineatoha collaborato sin da subito in questo percorso intrapreso dall’Ente Bilaterale Agricolo, attraverso un’interazione tra assessorati e il coinvolgimento delle Prefetture, dell’ASL e dell’Ispettorato del Lavoro. È un’operazione prima di tutto culturale che sancisce un cambio di passo in tema di formazione, informazione sulla sicurezza sul lavoro e sul benessere dei lavoratori“.

Il sostegno della Regione, garantito dall’impegno diretto degli assessorati competenti e dal coinvolgimento delle Prefetture, rafforza così un progetto che non è solo sanitario e organizzativo, ma anche culturale e strategico. L’obiettivo è chiaro: rendere l’agricoltura pugliese più giusta, sostenibile e competitiva, contrastando con decisione ogni forma di sfruttamento e di caporalato.

 

Ilaria De Marinis
©fruitjournal.com

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