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Non è un errore di battitura e nemmeno una svista: mentre ci si prepara alla prima Olive Exhibition 2025, è già stata fissata la data della seconda. Nata dalla volontà di dare continuità a un percorso di informazione e confronto su un comparto strategico per l’agricoltura pugliese, questa seconda tappa dedicata all’olivicoltura intende riunire gli attori della filiera nel Salento, da anni al centro dell’attenzione a livello internazionale a causa dell’emergenza Xylella fastidiosa. In questo contesto, comunicazione e formazione diventano strumenti decisivi per rafforzare la resilienza di un comparto simbolo della regione e del made in Italy, chiamato oggi a ripartire con varietà tolleranti e con nuove strategie di gestione.
L’appuntamento con la seconda Olive Exhibition 2025 è per giovedì 25 settembre presso l’Azienda agricola Santa Venia, nel cuore del Salento, a Veglie (LE). Protagonisti di questa nuova tappa del viaggio nell’innovazione in agricoltura, promosso da Fruit Communication, in collaborazione con Doctor Farmer e Fruit Lab, i territori che più hanno vissuto le difficoltà della filiera e che per primi hanno dovuto innovarsi per dare risposte concrete a un tessuto regionale, economico e produttivo che di olivicoltura da sempre vive.Â
Olive Exhibition 2025: contenuti e volti di questa seconda tappa
Il dibattito sarà aperto dal dott. Antonio Del Balzo, titolare dell’azienda agricola che ospiterà l’evento, per poi lasciare spazio agli approfondimenti tecnici curati dal dott. Stefano Marullo e dal dott. Mattia Zollino, dello studio di consulenza agronomica Floema Consulting. Il percorso tecnico, inoltre, sarà arricchito dal contributo del dott. Francesco Nicolì, dottorando dell’Università degli Studi di Bari.
Con loro si affronteranno i tanti temi all’ordine del giorno: dalla gestione dell’allegagione e dell’alternanza di produzione, elementi chiave per la stabilità delle rese, fino alle strategie più avanzate per la gestione dell’irrigazione automatizzata, indispensabile per rendere più razionale l’impiego delle risorse idriche, valorizzando la naturale tolleranza dell’olivo alla siccità e affrontando la crescente scarsità d’acqua del territorio. Non solo. Durante il corso della giornata saranno affrontati ulteriori spunti, tra cui i mezzi per mettere in atto la difesa biologica e la gestione della parete produttiva per la raccolta in continuo, aspetti determinanti negli impianti moderni per ottimizzare tempi di lavoro e redditività aziendale.
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Le aziende partner
Ai contributi dei relatori accademici si affiancheranno quelli dei relatori aziendali, che attraverso la presentazione di soluzioni pratiche arricchiranno ulteriormente l’evento. Un equilibrio tra ricerca e operatività che permetterà di tradurre le conoscenze scientifiche in strumenti concreti per facilitare il lavoro dei produttori.
A prendere parte alla giornata ci saranno:
- Vito Policoro per Netafim;
- Giuseppe Depinto per Corteva Agriscience;
- Luca Di Leo per FCP Cerea;
- Vincenzo Coscia per FMC;
- Michaela Sacchetti per Ascenza Italia.
Conclusioni e informazioni pratiche
Come di consueto, l’evento si concluderà con un buffet conviviale, occasione informale che consentirà a partecipanti e relatori di proseguire il confronto, scambiando impressioni, domande e curiosità emerse nel corso dei lavori.
La partecipazione è completamente gratuita e richiede esclusivamente la registrazione online. Anche per questa tappa del viaggio è poi previsto il riconoscimento dei CFP per i Dottori Agronomi e Forestali regolarmente iscritti all’Albo professionale. Un’occasione, dunque, non solo per aggiornarsi sugli aspetti più innovativi della gestione olivicola, ma anche per rafforzare la rete di relazioni tra tecnici, produttori e ricercatori, con lo sguardo rivolto al futuro dell’olivicoltura pugliese.
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Donato Liberto
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