Syngenta: un evento dedicato all’innovazione in campo

Realizzato presso la Fondazione “Fratelli Navarra” di Ferrara, l’iniziativa ha offerto un’importante occasione di confronto su tecnologie e pratiche innovative per promuovere un’agricoltura più sostenibile ed efficiente

da Donato Liberto
syngenta evento

In un settore come quello agricolo, chiamato a rispondere a sfide sempre più complesse – dalla gestione sostenibile delle risorse alla necessità di garantire rese elevate in un contesto climatico mutevole – l’innovazione tecnologica e la formazione professionale specializzata si confermano due leve strategiche per affrontare le criticità attuali e prepararsi a quelle future. È in quest’ottica che l’11 luglio 2025, presso la storica sede della Fondazione per l’Agricoltura “Fratelli Navarra” di Ferrara – parte integrante del network internazionale INTERRA® Farm promosso da Syngenta – si è svolta una mattinata tecnica dedicata all’innovazione applicata all’agricoltura sostenibile.

Syngenta e Fondazione “Fratelli Navarra”: innovazione e sostenibilità in agricoltura  

Organizzato da Syngenta in collaborazione con la Fondazione, l’evento ha riunito tecnici, agronomi e operatori del settore per confrontarsi su soluzioni concrete e modelli avanzati di gestione agronomica. La mattinata si è articolata in due momenti: una sessione in aula con la presentazione delle più recenti innovazioni sviluppate da Syngenta, e una visita ai campi sperimentali della Fondazione, dove i partecipanti hanno potuto osservare sul campo le tecnologie in azione e confrontarsi con i tecnici aziendali.

Le tematiche chiave dell’evento

Moderata da Vincenzo Merante, Head of Corporate Affairs di Syngenta, l’iniziativa si è aperta con i saluti istituzionali del dott. Nicola Gherardi Ravalli Modoni, Presidente della Fondazione “Fratelli Navarra” e membro della giunta nazionale di Confagricoltura, che ha ribadito l’importanza della formazione e della sinergia tra ricerca applicata e mondo imprenditoriale. “La Fondazione – ha sottolineato – vuole essere il ponte che collega l’innovazione in campo alla concreta realtà produttiva”.

Il filo conduttore della mattinata ha ruotato attorno alla transizione verso un’agricoltura più efficiente e sostenibile. In questo contesto, Mauro Coatti, Head of Technical Support di Syngenta, ha presentato le Sustainability Priorities, un piano strategico articolato in quattro priorità, ciascuna delle quali supportata da obiettivi specifici e misurabili. “Con quasi 10 miliardi di persone attesi nel 2050, la sfida è produrre di più, ma in modo più responsabile”, ha spiegato. Ha quindi riconosciuto come l’agricoltura, pur subendo gli effetti del cambiamento climatico, ne sia anche causa, incidendo su emissioni di gas serra, uso di acqua dolce e deforestazione. “Un approccio sostenibile, che coniughi ottimizzazione delle rese e tutela ambientale – ha proseguito Coatti – è oggi più che mai indispensabile. Per questo lavoriamo da sempre per essere parte della soluzione”.

Per tradurre questi principi in azioni concrete, la tecnologia al fianco degli operatori gioca un ruolo chiave. In questo contesto Giacomo Purromuto, Business Innovation Lead Italy di Syngenta, ha presentato INTERRA® Scan, un sistema avanzato di mappatura del suolo ad altissima definizione. La tecnologia si basa su un sensore geofisico in grado di rilevare gli isotopi emessi naturalmente dal terreno, consentendo di analizzarne con precisione le caratteristiche chimico-fisiche e di suddividere l’appezzamento in aree omogenee, dalle quali vengono prelevati campioni per analisi più approfondite. “L’innovazione è ciò che trasforma realmente il modo di lavorare – ha dichiarato – grazie a queste mappe di prescrizione è possibile pianificare interventi agronomici mirati che ottimizzano l’uso di acqua, fertilizzanti e sementi, migliorando così la sostenibilità complessiva dell’attività agricola”.

A chiudere la prima parte della mattinata è stato Luca Serrati, Technical Support & Sustainable Agriculture Manager, che ha proseguito il discorso iniziato con INTERRA® Scan, spostando l’attenzione sulla componente biologica del suolo e sull’evoluzione delle funzionalità richieste dai nuovi modelli di agricoltura. Ha evidenziato l’importanza di rilevare e conoscere la mesofauna e il microbioma presenti nel terreno, sottolineando come “conoscere la vita sotto i nostri piedi sia fondamentale per intervenire in modo consapevole e preservare la fertilità nel tempo”. Un approccio che dimostra come la sostenibilità agronomica non possa mai prescindere dalla conoscenza approfondita dei processi biologici che avvengono nel suolo.

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Innovare la sostenibilità direttamente sul campo

La seconda parte della mattinata si è svolta all’esterno, con una visita ai campi sperimentali della Fondazione, dove i partecipanti hanno potuto osservare da vicino l’applicazione di alcune tecnologie innovative pensate per migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle pratiche agricole.

Nel corso della visita ai campi sperimentali, uno degli aspetti affrontati è stato il miglioramento della sicurezza e dell’efficienza nella gestione dei prodotti fitosanitari. In questo ambito Matteo Piva, Regional Sales Manager & Southern Europe di Pentair, ha presentato e dimostrato l’utilizzo del sistema CTS (Closed Transfer System), una tecnologia progettata per il trasferimento sicuro dei prodotti fitosanitari dal contenitore al serbatoio dell’irroratrice. Basato su un collegamento completamente chiuso, il sistema protegge operatore e ambiente dal contatto diretto con le sostanze chimiche.

Dopo la dimostrazione del sistema CTS, l’attenzione si è spostata sulla gestione sostenibile delle acque reflue con la presentazione di Heliosec, tecnologia brevettata da Syngenta per il trattamento delle acque di lavaggio delle attrezzature agricole. L’installazione è stata illustrata e commentata da Elisa Quagliarini, Technical Field & Sustainability Agriculture Expert di Syngenta, che ha spiegato come il dispositivo – una vasca composta da telo in polietilene ad alta densità – grazie all’azione combinata di sole e vento, consenta l’evaporazione naturale dei liquidi, lasciando i residui solidi concentrati. Questi ultimi possono quindi essere conferiti per uno smaltimento sicuro, evitando così la contaminazione puntiforme di suolo e risorse idriche.

Syngenta

Un’iniziativa che parla al futuro

Alla fine della mattinata, l’evento si è concluso con un momento conviviale presso la Fondazione, durante il quale i partecipanti hanno colto l’occasione per scambiare ulteriori considerazioni e curiosità. Questi confronti hanno confermato e rafforzato l’interesse dimostrato verso una tematica tanto sensibile quanto necessaria come la sostenibilità in agricoltura, intesa non come un insieme di promesse, ma come reali opportunità da cogliere e mettere in pratica.

Insomma, più che un semplice evento divulgativo, l’iniziativa promossa da Syngenta in collaborazione con la Fondazione “Fratelli Navarra” si è configurata come un vero laboratorio di sostenibilità applicata, in cui il confronto tra dati, tecnologie e operatori del settore pratiche agricole ha generato riflessioni operative di valore.

 

Donato Liberto
© fruitjournal.com

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