Portinnesti e nuove varietà, difesa fitosanitaria, meccanizzazione, irrigazione, mercato. Saranno questi i grandi assi attorno a cui si svilupperà il Citrus Forum, l’evento in programma martedì 5 maggio 2026 a Catania, pensato per mettere a confronto ricerca, imprese e filiera su alcune delle questioni oggi più rilevanti per l’agrumicoltura italiana. Un comparto che continua a rappresentare un presidio produttivo centrale del Mezzogiorno e, in particolare, della Sicilia, ma che allo stesso tempo si trova a fare i conti con una transizione sempre più complessa, nella quale le scelte tecniche non possono più essere lette separatamente da quelle economiche e commerciali.
Il filo conduttore della giornata sarà proprio questo: restituire una lettura integrata dell’agrumicoltura contemporanea, in cui innovazione varietale, gestione del campo, uso delle risorse e posizionamento di mercato smettono di essere temi distinti e diventano tasselli di una stessa strategia competitiva.
Il Citrus Forum prenderà il via alle 15:00 con la registrazione dei partecipanti, seguita dai saluti istituzionali affidati all’On. Luca Sammartino, assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, Mirko Sgaramella, project manager di Fruit Communication, Gaetano Digeronimo, agronomo dello studio di consulenza Coragro, Stefano Giovanni La Malfa per la SOI e Mario D’Amico, direttore del Di3A dell’Università degli Studi di Catania.
I temi al centro del Citrus Forum
Ad aprire i lavori sarà la professoressa Alessandra Gentile dell’Università di Catania, che affronterà il tema degli scenari attuali dell’agrumicoltura e dei possibili sviluppi del comparto. Sarà un passaggio chiave, perché servirà a collocare il confronto dentro un contesto reale: quello di una filiera chiamata oggi a misurarsi con criticità strutturali, ma anche con nuove opportunità legate alla genetica, alla sostenibilità e alla domanda di mercato.
Uno dei primi nuclei di approfondimento riguarderà portinnesti e nuove varietà, due capitoli che ormai incidono ben oltre la sola dimensione vivaistica e affidati rispettivamente al professore Alberto Continella dell’Università di Catania e al ricercatore Marco Caruso del CREA di Acireale.
A seguire, con il prof. Giuseppe Massimino Cocuzza dell’Università di Catania si porrà l’accento sulla difesa fitosanitaria, con particolare attenzione ai parassiti animali, tema che negli agrumi continua a richiedere aggiornamento tecnico, tempestività decisionale e strategie di gestione sempre più raffinate.
Accanto alla difesa, il forum dedicherà spazio a due questioni ormai strutturali per la gestione aziendale: meccanizzazione e irrigazione. La prima al centro della relazione del prof. Giuseppe Manetto dell’Università di Catania; la seconda analizzata dalla prof.ssa Simona Consoli, sempre dell’Università di Catania.
Ma la competitività dell’agrumicoltura non si misura soltanto in campo. Per questo il Citrus Forum estenderà la riflessione anche alle dinamiche di mercato, con un focus sui trend dei consumi agrumicoli in Italia a cura di Daria Lodi di CSO Italy.
Le aziende partner
Accanto ai contributi del mondo accademico e tecnico, il Citrus Forum darà spazio anche alle proposte delle aziende partner dell’evento, chiamate a confrontarsi con alcuni dei nodi più concreti dell’agrumicoltura contemporanea. Nutrizione avanzata, difesa fitosanitaria, biostimolazione e tecnologie applicate saranno infatti al centro di una serie di interventi che, da prospettive diverse, seguiranno le principali direttrici di sviluppo del comparto. A intervenire, nell’ordine, saranno Salvatore Criscione di BASF, Marilena Porto di Corteva, Giuseppe Ciuffreda di Cerea, Alessandro Indigeno di Sipcam, Marco Galli di UPL, Bartolomeo D’Aprile di Farmeo, Emilio Borgese di Diachem, Armando Caputo di Agrisystem e Luigi Evangelista di Gowan Italia.
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Voci di filiera a confronto
In ultimo, a chiudere il confronto sarà una tavola rotonda dedicata a una domanda tanto semplice nella formulazione quanto complessa nelle implicazioni: come rendere l’agrumicoltura italiana più competitiva. Al tavolo siederanno Gerardo Diana, presidente del Consorzio Arancia Rossa di Sicilia IGP, Salvatore Fisicaro, presidente della Colleroni Srl, Giuseppe Tornello agronomo di Coragro e il professore Mario D’Amico dell’Università di Catania. Sarà il momento in cui il dibattito tecnico si allargherà alla visione di filiera, mettendo a confronto rappresentanza, impresa, assistenza tecnica e università.
In questo senso, il Citrus Forum si presenta come uno spazio di lavoro prima ancora che come un semplice momento convegnistico: un’occasione per leggere il presente e provare a mettere a fuoco le priorità del futuro.
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Ilaria De Marinis
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