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In Calabria, più di un agricoltore su due ha più di 60 anni. Le aziende guidate da under 40 sono poche, spesso piccole, e faticano a consolidarsi. La regione però prova ora a invertire la rotta. Con l’apertura dell’intervento SRE01 “Insediamento Giovani Agricoltori”, la giunta regionale mette a disposizione 40 milioni di euro per sostenere chi, tra i 18 e i 40 anni, sceglie di avviare un’impresa agricola. Il bando, inserito nel nuovo piano strategico della PAC 2023-2027, sarà aperto dal 1° al 31 luglio 2025.
È una misura attesa da tempo, che arriva in una fase delicata per il comparto primario calabrese: la crisi climatica, la concorrenza globale, il calo demografico nelle zone interne. Ma anche una nuova domanda di cibo locale e sostenibile. E proprio su queste contraddizioni cerca di fare leva la Regione.
Scommettere sui giovani agricoltori
Non è la prima volta che si annunciano incentivi per i giovani in agricoltura. Ma questa volta c’è qualcosa di più strutturato. L’intervento SRE01 non è un pacchetto multi-misura, ma un premio diretto all’insediamento: fino a 100 mila euro a fondo perduto, erogati in una o due rate, per chi presenta un piano aziendale credibile e si insedia per la prima volta come capo azienda agricola.
L’idea è semplice: aiutare i giovani a superare le barriere iniziali – l’accesso alla terra, al credito, alle competenze – e rendere economicamente sostenibili le loro iniziative.
Chi può beneficiarne
Il bando è aperto ai giovani tra i 18 e i 40 anni (non compiuti) che non abbiano mai beneficiato di premi di primo insediamento. È richiesto un piano aziendale con almeno 50 mila euro di investimenti, un impegno minimo di 5 anni di conduzione aziendale e il raggiungimento di un reddito netto e un numero minimo di ore lavorate annue.
Le aziende devono avere una produzione standard compresa tra 12 mila e 200 mila euro. Non sono ammessi insediamenti derivanti da frazionamenti familiari o passaggi di proprietà tra coniugi. Sono invece valorizzati i progetti in zone montane, quelli condotti da donne, quelli legati all’agricoltura sociale o all’inclusione.

Cosa finanzia il bando “giovani agricoltori”
Il premio è forfettario: il 70% (fino a 70 mila euro) deve essere destinato alla realizzazione del piano aziendale, il restante 30% è un incentivo secco. Non sono ammesse spese già sostenute o avviate prima della domanda. Tutti gli investimenti dovranno essere coerenti con il progetto presentato, che dovrà essere completato entro 12 mesi, con eventuali proroghe fino a un massimo di 36 mesi.
Il piano potrà includere l’acquisto di terreni, impianti, attrezzature, corsi di formazione o servizi consulenziali. Ma deve dimostrare chiaramente la sostenibilità economica dell’attività e la capacità di generare occupazione.
Come presentare domanda
Le domande vanno presentate esclusivamente online sulla piattaforma della Regione Calabria, utilizzando lo SPID o altra identità digitale, da oggi – martedì 1° luglio – fino alle ore 17 del 31 luglio 2025.
Prima di accedere alla piattaforma è necessario aggiornare il fascicolo aziendale sul portale SIAN. La procedura include l’autovalutazione dei criteri di selezione (che danno diritto a un punteggio), il caricamento del piano aziendale e della documentazione richiesta.
Le graduatorie saranno stilate in base a un sistema a punteggio: i titoli di studio, l’esperienza nel settore, la localizzazione in aree svantaggiate o la forma associata dell’impresa possono incidere significativamente.
Per ulteriori dettagli si rinvia al testo completo del bando.
Ilaria De Marinis
©fruitjournal.com