In Emilia-Romagna la primavera arriva sempre prima, ma non per questo è più dolce. Negli ultimi anni, com’è noto, le gelate tardive hanno colpito con crescente frequenza i frutteti regionali, cogliendo le piante in piena fioritura e causando danni spesso irreparabili alla produzione agricola. Per rispondere a questo fenomeno, la Regione ha attivato un nuovo strumento: SRD06 Azione 1, un bando che mette a disposizione 1,4 milioni di euro per sostenere le imprese agricole che investono nella prevenzione attiva dei danni da gelata.
La Regione, con questo bando, vuole rafforzare la resilienza delle imprese agricole, aiutandole ad affrontare il clima che cambia con strumenti concreti: tecnologie, impianti, soluzioni innovative.
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Bando gelate tardive: a chi si rivolge il bando
Il bando è rivolto alle aziende agricole attive sul territorio dell’Emilia-Romagna, in particolare a quelle iscritte come imprenditori agricoli professionali (IAP) o coltivatori diretti. Il focus è chiaro: proteggere il potenziale produttivo frutticolo esistente. I progetti devono quindi riguardare frutteti già impiantati, come risulta dal piano colturale grafico aggiornato al 2025.
Tra i criteri premianti, si segnala particolare attenzione ai giovani agricoltori, alle imprese femminili e a chi aderisce a sistemi di qualità certificata come l’agricoltura biologica o SQNPI.
Cosa si può realizzare
Gli interventi finanziabili sono tutti orientati alla funzione antibrina. In particolare, si potranno installare:
- ventilatori o bruciatori per impedire il raffreddamento dell’aria nelle notti critiche,
- impianti irrigui adattati alla funzione antibrina, con ugelli soprachioma o sottochioma,
- centraline meteorologiche e sistemi automatici di controllo, per attivare i dispositivi al momento giusto.

Quanto si può ottenere
Il contributo copre il 70% delle spese ammissibili, con un minimo di 5.000 euro e un massimo di 150mila euro per ogni progetto. È previsto anche un anticipo fino al 50% dopo la concessione, una misura pensata per dare liquidità alle imprese fin dalle prime fasi.
Ogni azienda potrà presentare una sola domanda. Le domande devono essere presentate entro le ore 13:00 del 3 luglio 2025, attraverso il portale SIAG (Sistema Informativo di Agrea), previa validazione del piano colturale 2025. Oltre alla documentazione tecnica, servono i preventivi, il piano di investimento dettagliato, e – se necessari – i titoli autorizzativi e le dichiarazioni sulla disponibilità della risorsa idrica.
La documentazione completa è consultabile sul sito regionale.Â
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Ilaria De Marinis
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