Aree rurali: contributi per la viabilità in Sardegna

L’intento è rendere le strade più sicure, più accessibili e soprattutto più utili a chi vive e lavora nei territori agricoli

da Federica Del Vecchio
aree rurali

Chi vive nelle aree rurali della Sardegna lo sa bene: il problema non è solo la distanza dai centri più grandi, ma anche la qualità delle strade. Se a questo si aggiunge il rischio spopolamento, la fragilità del territorio e il bisogno crescente di servizi anche nelle campagne, allora diventa più chiaro perché un bando sulla viabilità rurale possa fare la differenza. 

La Regione Sardegna ha infatti pubblicato un nuovo bando, inserito nel Piano Strategico della PAC 2023-2027, dedicato all’intervento SRD07 – Investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e per lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali. L’obiettivo? Rafforzare la tenuta delle comunità rurali partendo dalle strade: renderle più sicure, più accessibili e soprattutto più utili a chi vive e lavora nei territori agricoli.

Non si tratta di grandi opere, ma di investimenti concreti e mirati: allargare una carreggiata, sistemare un tratto sterrato, aggiungere una piazzola di sosta, migliorare l’illuminazione o, nei casi più urgenti, mettere in sicurezza la viabilità danneggiata da eventi atmosferici estremi. Un lavoro paziente, ma necessario, che guarda a lungo termine.

Bando aree rurali: beneficiari e interventi

I destinatari del bando sono enti pubblici: comuni (singoli o associati) e consorzi di strade vicinali. I progetti devono riguardare il miglioramento della viabilità già esistente nelle zone rurali, con una dotazione complessiva di 23 milioni di euro. I contributi saranno a fondo perduto al 100%, con tetti massimi di 300mila euro per i singoli comuni e fino a 900miloa euro per le unioni o i consorzi, a seconda del numero dei comuni coinvolti.

I fondi possono essere usati per:

  • allargamenti e messa in sicurezza di strade esistenti;
  • opere accessorie come piazzole, pubblica illuminazione o segnaletica;
  • spese tecniche di progettazione e direzione lavori;
  • occupazione o esproprio di aree necessarie.

Sono esclusi gli interventi su nuova viabilità, quelli su strade forestali o silvo-pastorali, la manutenzione ordinaria e i lavori che non siano accessibili alla collettività.

aree rurali

Criteri di selezione e tempi

Il bando prevede una procedura a graduatoria, con un sistema di punteggio che tiene conto di tre elementi:

  1. finalità dell’intervento, con un punteggio più alto per chi interviene in zone colpite da alluvioni o eventi meteo eccezionali;
  2. caratteristiche del proponente, con più punti per consorzi e comuni che non hanno beneficiato recentemente di finanziamenti simili,
  3. impatto territoriale, calcolato in base al numero di aziende agricole direttamente servite dalla strada.

Per accedere al bando è necessario presentare un progetto esecutivo completo e validato, tramite il portale SIAN, con tutte le autorizzazioni necessarie. I progetti saranno valutati da ARGEA Sardegna, l’agenzia regionale per la gestione degli aiuti agricoli, che curerà anche l’istruttoria e i controlli.

La pubblicazione della graduatoria unica regionale è prevista entro 30 giorni dalla chiusura dei termini. I beneficiari ammessi avranno poi 120 giorni (più una eventuale proroga) per inviare il progetto definitivo. I lavori dovranno concludersi entro un anno dalla concessione del finanziamento.

Aree rurali, un investimento che parte dalle campagne

Con l’intervento SRD07, la Regione Sardegna scommette così sulle campagne non solo come spazi produttivi, ma come luoghi da abitare, attraversare, valorizzare. Migliorare la viabilità rurale significa infatti sostenere in modo diretto l’agricoltura, facilitare l’accesso ai terreni, ridurre l’isolamento delle aziende agricole e rendere più competitiva una parte del territorio spesso dimenticata.
È un passo concreto per dare continuità alla vita nelle zone rurali, partendo da un asfalto più sicuro e una strada meglio connessa.

Per consultare il testo completo, si rimanda al sito ufficiale.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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