Lavorazione dei suoli: contributi agli agricoltori in Sardegna

Il bando prevede due diverse pratiche agricole per ridurne l’impatto, con un impegno di cinque anni per gli aderenti 

da Federica Del Vecchio
lavorazione dei suoli

La Regione Sardegna continua il suo impegno per un’agricoltura più sostenibile con l’intervento SRA03 – ACA3, dedicato alla riduzione della lavorazione dei suoli. Inserita all’interno del Piano Strategico della PAC 2023-2027, questa misura punta a migliorare la qualità del terreno, ridurre l’erosione e favorire pratiche agricole che abbiano un minore impatto sull’ambiente.  

L’intervento SRA03 – ACA3 si inserisce in un contesto in cui la tutela del suolo è diventata una priorità. In Sardegna, la conformazione del territorio e il cambiamento climatico rendono particolarmente urgente adottare tecniche che limitino l’erosione e preservino la fertilità dei terreni. In tal senso, le pratiche di lavorazione ridotta previste dal bando mirano a migliorare la capacità del suolo di trattenere l’acqua e la sostanza organica, contrastando anche fenomeni come la siccità e il degrado del terreno.

Più nel dettaglio, la misura contribuisce agli obiettivi OS4 e OS5 del Piano Strategico della PAC, mirati rispettivamente alla mitigazione del cambiamento climatico e alla salvaguardia delle risorse naturali. Inoltre, riducendo l’uso di carburanti fossili per le lavorazioni del terreno, si ottiene un abbattimento delle emissioni di CO₂, a vantaggio dell’ambiente.

lavorazione dei suoli

Bando lavorazione dei suoli: beneficiari e interventi ammessi

Il bando è rivolto agli agricoltori che operano in Sardegna e che intendono adottare pratiche di lavorazione ridotta dei suoli. L’adesione è volontaria e prevede un impegno di cinque anni, nel corso dei quali gli agricoltori dovranno rispettare le tecniche indicate dal programma.

Il bando prevede due diverse pratiche agricole che permettono di ridurre l’impatto della lavorazione del terreno:

  1. semina su sodo (No Tillage – NT), che consiste nella semina diretta senza lavorazione del terreno, riducendo al minimo il disturbo del suolo;
  2. minima lavorazione (Minimum Tillage – MT) e strip tillage, tecniche che prevedono una lavorazione ridotta rispetto a quella tradizionale, mantenendo il suolo più stabile e ricco di sostanza organica.

Gli agricoltori possono anche scegliere di passare dalla minima lavorazione alla semina su sodo nel corso degli anni di impegno, per favorire un’adozione graduale delle tecniche più conservative.

Come fare domanda

Il bando prevede contributi economici per gli agricoltori che aderiscono alla misura, con pagamenti annuali per tutta la durata dell’impegno. I dettagli sui finanziamenti e le modalità di calcolo del contributo sono specificati nel documento ufficiale della Regione Sardegna.

Per partecipare, gli interessati devono presentare domanda attraverso i canali ufficiali indicati nel bando entro i termini e le scadenze previste.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

 

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