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L’agricoltura biologica diventa sempre più centrale nelle politiche europee e regionali. Non fa eccezione la Valle d’Aosta: con il bando SRA29 – Agricoltura Biologica, l’Assessorato dell’Agricoltura e Risorse naturali della Regione Valle d’Aosta mette infatti a disposizione incentivi per gli agricoltori che vogliono convertire o mantenere le proprie superfici coltivate secondo il metodo biologico.
L’intervento si inserisce nel quadro del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 (CSR 2023/27), un programma che declina a livello locale gli obiettivi della nuova Politica Agricola Comune (PAC) 2023-2027. Il CSR mira a promuovere un’agricoltura più sostenibile, attenta alla conservazione delle risorse naturali e alla qualità dei prodotti agricoli. In tale prospettiva, il bando SRA29 intende offrire un sostegno economico per ridurre l’uso di prodotti chimici, migliorare la fertilità del suolo e incentivare la biodiversità.
Bando agricoltura biologica: cosa prevede
Due le azioni in cui si articola l’intervento.
- SRA29.1 – Conversione all’agricoltura biologica: Incentiva la transizione dall’agricoltura convenzionale al biologico, contribuendo all’obiettivo UE di destinare il 25% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) all’agricoltura biologica entro il 2030.
- SRA29.2 – Mantenimento dell’agricoltura biologica: Supporta gli agricoltori che già operano secondo il metodo biologico, garantendo la continuità di questa pratica
Per il periodo 2023-2027, il bando SRA29 dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 7.736.000 euro, di cui 3.148.552 euro provengono dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR). Questo budget è destinato a sostenere gli agricoltori nella conversione o nel mantenimento delle pratiche di agricoltura biologica, garantendo un contributo economico in base alle superfici coltivate.

Contributi e interventi ammessi
Gli aiuti previsti dal bando vengono concessi attraverso un pagamento annuale per ettaro di superficie agricola utilizzata (SAU). L’importo del contributo varia in base alla tipologia di coltura e all’impegno dell’agricoltore, distinguendo tra la fase di conversione e quella di mantenimento.
Per chi avvia la conversione all’agricoltura biologica, gli importi riconosciuti sono più elevati per compensare i costi iniziali di adeguamento. Le colture specializzate ricevono il contributo più alto, pari a 1.200 euro per ettaro, seguite dalle colture orticole con 750 euro per ettaro. I cereali beneficiano di un sostegno di 400 euro per ettaro, mentre per prati e pascoli il contributo è di 450 euro per ettaro. Infine, per i pascoli d’alpeggio, l’importo riconosciuto è di 150 euro per ettaro.
Per gli agricoltori che invece mantengono le superfici già convertite al biologico, i contributi annuali sono leggermente inferiori, poiché non vi sono più i costi iniziali di adeguamento. In questo caso, per le colture specializzate il sostegno è di 1.000 euro per ettaro, per le colture orticole di 500 euro per ettaro, mentre per i cereali il contributo ammonta a 320 euro per ettaro. Prati e pascoli ricevono 350 euro per ettaro, mentre per i pascoli d’alpeggio il finanziamento è di 130 euro per ettaro.
Grazie a questi contributi, il bando SRA29 mira a incentivare una produzione agricola più sostenibile, riducendo l’uso di prodotti chimici e favorendo il miglioramento della qualità del suolo e dell’ambiente.
Come accedere ai finanziamenti
L’impegno richiesto ha una durata di cinque anni, durante i quali gli agricoltori riceveranno un sostegno economico per compensare i minori ricavi e/o i maggiori costi associati alla produzione biologica.
Per accedere ai finanziamenti, gli agricoltori devono rispettare le condizioni di ammissibilità e gli impegni previsti dal bando nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2029. Le domande devono essere presentate attraverso i Centri di Assistenza Agricola (CAA), previa aggiornamento del fascicolo aziendale. La procedura informatica dedicata è disponibile sul portale SIAN (www.sian.it), secondo le tempistiche e le modalità stabilite dall’Organismo Pagatore AGEA.
Per chiarimenti e informazioni aggiuntive, gli interessati possono contattare l’Autorità di gestione e AREA VdA. Dettagli e consultare il sito ufficiale della Regione Valle d’Aosta.
Ilaria De Marinis
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