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Si è conclusa pochi minuti fa la prima sessione della Biostimolanti Conference 2025. Avviata questa mattina presso il Gold Tower Lifestyle Hotel di Napoli, la due giorni dedicata a questi preziosi alleati in agricoltura si è rivelata un successo. Oltre 300 i partecipanti che, nell’arco della prima giornata, hanno preso parte all’evento, ascoltando le relazioni in sala, condividendo dubbi e perplessità, ma anche passeggiando tra un infopoint aziendale e l’altro.
Ad aprire la sesta edizione della Biostimolanti Conference i saluti istituzionali a cura degli organizzatori Mirko Sgaramella, coordinatore di Fruit Communication, Gianluca Chieppa, Presidente dell’ARPTRA e Pietro Di Benedetto, presidente di ANTESIA.
Biostimolanti Conference 2025: le slide dei relatori
I lavori sono quindi entrati nel vivo. Primo intervento della giornata quello a cura di Stefano Tagliavini, Presidente di Federchimica Assofertilizzanti che ha posto l’accento sugli aspetti regolatori da seguire in questo settore, con particolare riferimento alle differenze presenti tra normativa nazionale ed europea.
Con Antonio Ferrante della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, si è invece posto l’accento sull’efficacia dei prodotti biostimolanti nell’indurre maggiore tolleranza allo stress da freddo.
A seguire è stata la volta di Federica Caradonia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con una presentazione che, partendo dai risultati ottenuti nel corso di un lavoro di ricerca condotto su pomodoro da industria, ha evidenziato benefici e vantaggi legati all’utilizzo di biochar e rizobatteri per migliorare il vigore vegetativo e la produttività delle colture.
Di biostimolanti per mitigare gli effetti degli stress sulle piante è tornata invece a parlare la professoressa Petronia Carillo dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, con particolare riferimento allo stress idrico e alle opportunità offerte dai biostimolanti.
Rimanendo nell’ambito della ricerca, ha poi calcato il palco la dottoressa Michelina Ruocco, Dirigente di Ricerca CNR IPSP di Portici (NA) che nel corso della sua relazione si è soffermata sui microrganismi ad azione biostimolanti, esaminando in profondità il caso del Trichoderma, funghi dall’azione diversificata, in grado di influenzare in vario modo la salute e le performance produttive di colture erbacee e arboree.
Ultimo contributo della prima sessione quello a cura del ricercatore Antonio El Chami dell’Università degli Studi della Tuscia che ha evidenziato l’impiego di microalghe come potenziale fonte di biostimolanti per le piante.
Tra domande dal pubblico e ultimi chiarimenti, la prima sessione è così volta al termine.
Le slide della seconda sessione
I lavori sono ripresi nel pomeriggio. In apertura, la relazione a cura del professore Giuseppe Celano dell’Università degli Studi di Salerno che ha offerto una panoramica sul clima di oggi e sui possibili scenari futuri, evidenziando effetti e conseguenze in agricoltura e possibili tecnologie agronomiche di mitigazione.
In continuità con quanto riportato dall’esperto, si è poi inserita la relazione a cura della professoressa Laura Ercoli che, partendo dagli effetti dello stress da basse temperature, ha mostrato le potenzialità dei biostimolanti microbici nel favorire la resistenza delle piante.
Focus sulla mela Annurca campana con lo studio presentato dal professore Claudio Di Vaio della Federico II di Napoli che, partendo da storia e peculiarità di questa cultivar, ha mostrato i risultati ottenuti su produzione e quantità dei frutti durante la raccolta e la frigoconservazione grazie all’impiego di biostimolanti.
Proseguendo, con la ricercatrice Angela Maffia dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria si è invece approfondita l’efficacia dei fertilizzanti derivanti da scarti agro-industriali per migliorare la fertilità del suolo e la qualità delle colture.
A questo punto si è tornati in casa, con le ultime due presentazioni. La prima, a cura del professore Gianluca Caruso dell’Università di Napoli dedicata a produzione, qualità, antiossidanti e composizione minerale di cultivar di cipolla ‘da serbo’ tradizionali italiane in risposta alla biostimolazione con Idrolizzato proteico e microalghe. La seconda, tenuta dal presidente di Antesia Pietro Di Benedetto, che ha guidato il pubblico della Biostimolanti Conference alla scoperta delle nuove sfide nella coltivazione delle Baby-leaf e il potenziale ruolo dei biostimolanti in questo ambito.
Biostimolanti Conference 2025: le aziende partner
Nel corso della prima e della seconda sessione, molteplici sono state anche le relazioni dei referenti delle aziende partner che si sono alternate a quelle degli accademici.
Nello specifico, in mattinata hanno relazionato:
- Fabio Galli di UPL, “Tra ricerca e innovazione, dai laboratori Goëmar nasce Appetizer Dual”;
- Lorenzo Vecchietti di Hydro Fert, “Effetti dei biostimolanti sulla resa e qualità del pomodoro in aridocoltura”;
- Domenico Maraglino di De Sangosse, “Formulazioni DE SANGOSSE: miglioramento della traslocazione del calcio e resistenza ai picchi termici”;
- Giovanni Papa di Almagra, “La strategia Almagra per l’uva da tavola di qualità;
- Giulio Giachini di Diachem, “Stimuter – una nuova microalga ad azione biostimolante.
A caratterizzare la seconda sessione gli interventi a cura di:
- Vincenzo Coscia di FMC, “ACCUDO® & SEAMAC® RHIZO: soluzione FMC per lo sviluppo e il benessere della pianta”;
- Gaetano Garigliano di Basf, “EliteSea™: il nuovo biostimolante naturale per le colture specializzate”;
- Marco Moretti di Scam, “Triostim e Colonizer TR10 per migliorare la fertilità dei suoli con un approccio combinato”;
- Giuseppe Tagliente di Probelte, “Efficienza nutrizionale: l’uso di microrganismi per migliorare il suolo. Tecnologia Bulhnova/Biopron”;
- Nello Palermo di Vivo Bio, “STATUS- nuovo Biostimolante CEE a base di MTU® , aumenta la tolleranza allo stress e migliora la resa dell’azoto assorbito”;
- Andrea Ghirotti di ICL, “BEOZ, La nuova gamma di biostimolanti a marchio ICL”.
La prima giornata della Biostimolanti Conference è così ufficialmente volta al termine. L’appuntamento con l’evento dedicato a questi preziosi mezzi tecnici tornerà nella giornata di domani con la terza e ultima sessione.
Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com
