3UP-Leaf: la nuova frontiera dei biostimolanti microbici

Novità di De Sangosse Italia, 3UP-Leaf è un biostimolante a base di batteri azotofissatori che agisce a livello ormonale, nutrizionale e fisico

da uvadatavoladmin

De Sangosse Italia rimane al passo con i tempi e ancora una volta, propone agli utilizzatori un prodotto innovativo, che risponde alle ormai consolidate esigenze di cambiare e migliorare le strategie nutrizionali aziendali sia a causa del cambiamento climatico sia come adattamento alle direttive della Commissione Europea. In effetti, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, al discorso sullo stato dell’Unione, asserisce: “Sono convinta che l’agricoltura e la tutela della natura possano andare di pari passo. Abbiamo bisogno di entrambe”. Noi di De Sangosse ci sentiamo in dovere di aiutare gli agricoltori in questa grande sfida e proprio per questo, cerchiamo di proporre ogni anno soluzioni sempre più all’avanguardia. La novità della campagna 2023-2024 è senza alcun dubbio 3UP-Leaf: un biostimolante a base di batteri azotofissatori della fillosfera.

Analizziamo, a ritroso, ciascun termine di questa definizione:

  • Fillosfera: è l’ambiente delle superfici vegetali epigee, che, nonostante le condizioni difficili, una moltitudine di popolazioni microbiche sono riusciti a colonizzare; pertanto, si tratta di un ambiente totalmente diverso da quello ipogeo e totalmente diversi sono gli organismi che vi abitano.
  • Batteri azotofissatori: sono batteri in grado di trasformare l’azoto atmosferico in azoto ammoniacale, rendendolo così disponibile per la coltura. Dopo anni di studi, i laboratori di Agronutrition (azienda leader per la selezione di microrganismi del gruppo De Sangosse) sono stati in grado di selezionare i migliori sotto diversi punti di vista: in primis per l’alta capacità di svolgere il processo sopradescritto, ma allo stesso tempo anche in resistenza, adattabilità e capacità di stabilizzarsi; infine, anche per la lo loro diversità intra specifica, che li rende simili, ma non concorrenti nelle fonti di approvvigionamento.
  • Biostimolante: dal Reg. (UE) 1009/2019, dicesi “biostimolante qualunque prodotto che stimola i processi nutrizionali delle piante indipendentemente dal suo tenore di nutrienti, con l’unica finalità di migliorare una o più delle seguenti caratteristiche della pianta o della rizosfera della pianta: efficienza dell’uso dei nutrienti; tolleranza allo stress abiotico; caratteristiche qualitative e disponibilità di nutrienti confinati nel suolo o nella rizosfera”.

3UP-Leaf in effetti agisce su più livelli:

  • Nutrizionale: aumento dell’azoto disponibile senza alcuna perdita per lisciviazione e volatilizzazione.
  • Ormonale: i ceppi batterici di 3UP-Leaf sono in grado di produrre fitormoni (acido indolacetico e citochinine), che incentivano l’attività fotosintetica, migliorando lo sviluppo della pianta e dell’apparato radicale e favorendo così l’assorbimento di acqua ed elementi nutritivi.
  • Fisico: la concentrazione batterica di 3UP-Leaf è molto elevata, pertanto si limita lo sviluppo di batteri patogeni ed opportunisti. Inoltre, in modo naturale le piante producono metanolo per demitilazione della pectina. Questa reazione consente una fissazione completa del calcio dentro le pareti cellulari, essenziali per la rigidità delle cellule.
  • Sostenibile: 3UP-Leaf è ammesso in agricoltura biologica e si inserisce perfettamente all’interno di programmi “Low Carbon” per mitigare l’effetto dei cambiamenti climatici. 3U-Leaf inoltre, agendo in modo naturale e apportando azoto alla coltura, può essere impiegato nelle aree vulnerabili, dove gli apporti di azoto sono limitati.

Il prodotto è liquido e la dose è unica, 0,5 l/ha; è consigliata una sola applicazione in fasi diverse a seconda della coltura in atto.

Le prove condotte con 3UP-Leaf durante la campagna 2022-2023 hanno dato dei risultati più che soddisfacenti: su frumento si osserva un maggiore spessore del fusto, una maggiore uniformità e larghezza delle spighe e delle reste molto aperte, segno di una maggiore larghezza delle cariossidi; mentre su mais e riso si evidenza un forte stay-green della coltura. 3UP-Leaf infatti, sulle colture erbacee, ha dimostrato a pieno il suo valore, incrementando le rese e la qualità del prodotto finale.

Per le colture arboree le prove sono ancora in fase di valutazione, ma i primi risultati, su pero, hanno evidenziato una maggiore uniformità del calibro dei frutti, che sono risultati tutti di prima classe.

L’annata in corso sarà senza dubbio un banco di prova per far conoscere e provare il prodotto, ma numerosi agricoltori hanno già mostrato un elevato interesse, convinti del fatto che si debba trovare soluzioni innovative e riscontrando che 3UP-Leaf è unico nel suo genere nel mercato dei biostimolanti microbici fogliari.

 

Comunicato a cura di De Sangosse
© fruitjournal.com

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