Con lāAtto dirigenziale n. 00079 del 28 aprile 2026, la Regione Puglia ha disposto la proroga dei termini per lāesecuzione delle lavorazioni obbligatorie dei terreni previste nellāambito delle misure di contrasto e controllo della Xylella fastidiosa. Un provvedimento che interviene su una delle fasi più delicate della gestione fitosanitaria: quella in cui arature, fresature, erpicature e trinciature contribuiscono a ridurre la presenza degli stadi giovanili degli insetti vettori, prima che questi completino il proprio ciclo e aumenti il rischio di diffusione del batterio.
La decisione arriva dopo settimane segnate da condizioni meteorologiche instabili, che in molte aree hanno limitato lāaccesso ai campi e reso più complessa la programmazione degli interventi. La proroga, quindi, non modifica lāobbligo di eseguire le lavorazioni, ma adegua il calendario operativo alla reale praticabilitĆ dei terreni, introducendo una distinzione basata sullāaltitudine dei comuni interessati.
- Leggi anche: Xylella in Puglia, scattano le misure obbligatorie
Territori diversi, scadenze diverse
Nei comuni con altitudine inferiore a 200 metri sul livello del mare, il termine per effettuare le lavorazioni ĆØ stato posticipato al 15 maggio 2026. Rientrano in questa fascia, tra gli altri, Adelfia, Bari, Capurso, Cellamare, Mola di Bari, Monopoli, Noicattaro, Polignano a Mare, Rutigliano, Triggiano e Valenzano.
Per i comuni situati oltre i 200 metri di altitudine, invece, la scadenza ĆØ stata differita al 30 maggio 2026. Ć il caso, per esempio, di Acquaviva delle Fonti, Alberobello, Casamassima, Cassano delle Murge, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Putignano, Sammichele di Bari, Santeramo in Colle e Turi.
La distinzione tiene conto della diversa evoluzione vegetativa e climatica dei territori, con aree collinari generalmente più tardive rispetto alle zone costiere e subcostiere. In questo modo la Regione prova a mantenere insieme due esigenze: da un lato, garantire tempi realistici per lāesecuzione degli interventi; dallāaltro, conservare lāefficacia delle misure di contenimento, che dipende anche dalla tempestivitĆ con cui si interviene sul cotico erboso e sulla vegetazione spontanea.

Più tempo, stessa attenzioneĀ
La proroga concede più tempo, ma non riduce il livello di attenzione richiesto. Xylella fastidiosa resta una fitopatia da gestire con interventi coordinati. Per questo le lavorazioni obbligatorie chiamano in causa proprietari, conduttori e gestori dei terreni, ma anche amministrazioni pubbliche e soggetti responsabili di aree non coltivate, margini stradali, infrastrutture e spazi verdi.
Il provvedimento regionale, in questo senso, conferma un punto ormai centrale nella gestione dellāemergenza: la prevenzione funziona solo se viene applicata in modo diffuso. Nei territori agricoli pugliesi, dove oliveti, vigneti, frutteti, seminativi, aree urbane e superfici marginali si intrecciano senza nette separazioni, ogni ritardo o discontinuitĆ può indebolire lāefficacia complessiva della strategia.
Ilaria De Marinis
Ā© fruitjournal.com