La Regione Lazio ha recentemente pubblicato un bando per la campagna 2025/2026, focalizzato sulla ristrutturazione e riconversione dei vigneti nell’ambito del Piano Strategico Nazionale 2023/2027. Obiettivo dell’intervento potenziare la competitività dei produttori di uva da vino, promuovendo la riqualificazione e il rinnovamento dei vigneti, nonché incentivando la sostenibilità economica, ambientale e sociale del comparto vitivinicolo. L’iniziativa copre l’intero territorio regionale, concentrandosi sulle aree designate dai disciplinari di produzione dei vini a denominazione di origine (DO) e indicazione geografica (IG), in conformità con le normative vigenti.
Riconversione dei vigneti: chi può fare domanda
Possono beneficiare di questo bando i conduttori di vigneti impiantati con varietà di uve da vino autorizzate nella Regione Lazio o coloro che possiedono autorizzazioni al reimpianto di vigneti. Le domande di sostegno possono essere presentate sia in forma singola che collettiva. Al momento della presentazione, è necessario indicare la modalità di erogazione dell’aiuto preferita: pagamento a collaudo dei lavori o un anticipo dell’80% del contributo approvato, previa presentazione di garanzia, con saldo al momento del collaudo. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 marzo 2025, tramite la piattaforma SIAN, utilizzando i dati del fascicolo aziendale e del piano di coltivazione, verificati attraverso i controlli SIGC.
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Le spese ammesse dal bando
Sono ammessi al finanziamento gli interventi che includono la riconversione varietale e la ristrutturazione dei vigneti. Nello specifico, la riconversione varietale prevede il reimpianto, sullo stesso o su un diverso appezzamento, di una varietà di vite considerata di maggior pregio enologico o commerciale, con o senza modifica del sistema di allevamento. La ristrutturazione, invece, comporta lo spostamento del vigneto in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per esposizione che per motivi climatici ed economici, oppure il reimpianto nella stessa particella con modifiche alla forma di allevamento o al sesto di impianto. I lavori devono essere completati e la relativa domanda di pagamento del saldo presentata entro il 20 giugno 2026 o, in alternativa, entro il 20 giugno 2027, in base al cronoprogramma stabilito dal beneficiario.
Con una dotazione finanziaria iniziale di 1.821.000 euro, il bando rappresenta dunque un’opportunità significativa per i viticoltori laziali, che potranno avvalersi di queste importanti risorse per innovare e migliorare le proprie produzioni, guardando alla sostenibilità e alla competitività del comparto.
Per informazioni dettagliate e aggiornate, si consiglia di consultare la sezione dedicata ai bandi agricoli sul sito ufficiale della Regione Lazio.
Ilaria De Marinis
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