Agricoltura di montagna: sostegni per il Veneto

Un investimento da 18 milioni di euro per sostenere le aziende agricole delle aree montane venete e garantire la tutela della biodiversità

da Federica Del Vecchio
agricoltura di montagna 2

Sostenere l’agricoltura di montagna come presidio del territorio e custode della biodiversità è la missione al centro dell’intervento SRB01 – Sostegno alle zone con svantaggi naturali di montagna, inserito nel Complemento regionale per lo sviluppo rurale (CSR) 2023-2027 del Veneto. La misura intende perseguire due obiettivi chiave della politica agricola comune: da un lato, garantire agli agricoltori un reddito equo e stabile, rafforzando la resilienza del settore e la sicurezza alimentare a lungo termine; dall’altro, proteggere e valorizzare la biodiversità, migliorando i servizi ecosistemici e salvaguardando i paesaggi e gli habitat naturali che caratterizzano le aree montane.

Bando agricoltura di montagna: un’indennità annuale per ettaro di SAU

L’intervento mette in campo un indennizzo annuale per ogni ettaro di Superficie Agricola Utilizzata (SAU) situato nelle zone montane svantaggiate del Veneto. Con una dotazione finanziaria di 18 milioni di euro, la misura punta a rafforzare la sostenibilità economica delle aziende agricole che operano in contesti territoriali complessi, dove le condizioni ambientali – come pendenze elevate e altitudini significative – rendono più difficile e costoso il lavoro nei campi. Il sostegno economico intende così compensare i mancati redditi e i costi aggiuntivi che gli agricoltori devono sostenere per continuare a presidiare e valorizzare le aree montane della regione.

Chi può beneficiare del sostegno

Possono accedere all’intervento gli agricoltori in attività, come definiti dal PSN PAC 2023-2027. Sono considerati tali coloro che, al momento della domanda, soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti:

  • aver ricevuto pagamenti diretti fino a 5.000 euro nell’anno precedente;
  • risultare iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese come azienda agricola attiva o come piccolo imprenditore/coltivatore diretto;
  • essere iscritti alla previdenza sociale agricola (INPS) come coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali, coloni o mezzadri;
  • possedere una partita IVA attiva in campo agricolo e aver presentato dichiarazione o comunicazione IVA nell’anno precedente.

Per le aziende situate per oltre il 50% della superficie in zone montane o svantaggiate, o per i nuovi agricoltori, è sufficiente la partita IVA attiva in ambito agricolo.

Superfici e condizioni di ammissibilità

Sono ammissibili all’aiuto le superfici aziendali ricadenti in zona montana, con una dimensione minima di 1 ettaro. In particolare: 

  • Per le aziende zootecniche, risultano ammissibili i terreni destinati a foraggi e i seminativi utilizzati per l’alimentazione del bestiame
  • Le altre imprese agricole, invece, possono beneficiare dell’aiuto per tutte le superfici coltivate, con l’esclusione di pascoli, serre, vivai e colture arboree permanenti.

L’importo del contributo sarà calcolato combinando i fattori di altitudine e pendenza media aziendale, con tabelle differenziate per tipologia di azienda.

agricoltura di montagna

Come e quando presentare la domanda

Le domande di aiuto dovranno essere presentate all’Agenzia Veneta per i Pagamenti (AVEPA), secondo le modalità indicate negli Indirizzi procedurali generali del CSR 2023-2027 e nei manuali operativi dell’Agenzia. La scadenza ufficiale per l’invio delle richieste è fissata al 15 maggio 2026.

Per ulteriori informazioni relative al bando e alla modulistica da allegare, accedere al sito della Regione Veneto. 

 

Federica Del Vecchio
©fruitjournal.com

Articoli Correlati