Agricoltori: premi fino a 40 mila euro in Basilicata

Con un bando da 9 milioni di euro, la Regione intende attrarre imprenditori tra i 41 e i 60 anni nel settore agricolo e contrastare lo spopolamento delle campagne lucane

da Ilaria De Marinis
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Con il bando SRE02 – Insediamento nuovi agricoltori, la Regione Basilicata investe 9 milioni di euro per favorire l’avvio di nuove imprese agricole e rinnovare il tessuto produttivo delle aree rurali. La misura, parte del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027 e finanziata dalla PAC, non si rivolge ai giovanissimi, ma a chi ha tra i 41 e i 60 anni non compiuti, una fascia di età spesso esclusa dai tradizionali incentivi. L’obiettivo è duplice: attrarre imprenditori motivati, anche provenienti da altri settori, e contrastare lo spopolamento delle campagne lucane attraverso progetti che puntino a sostenibilità, occupazione e inclusione sociale.

Insediamento nuovi agricoltori: requisiti e condizioni per accedere 

Per essere ammessi, i candidati devono insediarsi per la prima volta come capi azienda in Basilicata, con partita IVA agricola aperta da non oltre 24 mesi, e condurre imprese con una dimensione economica tra 12 e 150mila euro di Produzione Standard (8.000 euro nelle aree montane). È richiesta una formazione agraria specifica, un’esperienza di almeno tre anni o, in alternativa, la frequenza a corsi di 150 ore da completare entro 36 mesi. Sono esclusi i meri passaggi di titolarità tra coniugi e i frazionamenti di aziende familiari. Particolare attenzione è riservata alle società agricole: i nuovi agricoltori devono avere ruoli di gestione effettiva e quote di capitale che garantiscano il controllo.

Contributi e Piano di Sviluppo Aziendale

Il sostegno è concesso in forma di premio forfettario: 40.000 euro per insediamenti in aree montane, Natura 2000 o protette (a condizione che almeno il 90% dei terreni vi ricada) e 30.000 euro per tutte le altre zone. Il contributo viene erogato in due tranche: un acconto del 70% (coperto da fideiussione) e un saldo del 30% al termine delle attività. Fulcro del bando è il Piano di Sviluppo Aziendale (PSA), che deve prevedere almeno quattro obiettivi concreti da raggiungere entro 36 mesi, legati a innovazione, sostenibilità o produzioni certificate. La Regione valuterà i progetti anche sulla base di criteri come la formazione del richiedente, l’incremento della superficie aziendale, la scelta di colture DOP/IGP o biologiche e l’insediamento in comuni a rischio spopolamento.

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Domande entro il 10 ottobre 2025

Le richieste di sostegno vanno presentate entro le 23:59 del 10 ottobre 2025 attraverso il portale SIAN, con trasmissione contestuale sul portale SIARB regionale. Alla domanda devono essere allegati il PSA firmato dal proponente e da un tecnico abilitato, le autodichiarazioni richieste e la documentazione che attesti i requisiti e i punteggi dichiarati. L’avvio del PSA deve avvenire entro tre mesi dal provvedimento di concessione e l’azienda dovrà essere condotta per almeno cinque anni. Una scommessa che la Basilicata propone a chi vuole reinventarsi in agricoltura, trasformando il proprio percorso professionale in un investimento per il futuro del territorio.

Per maggiori dettagli, si rinvia al sito ufficiale.

 

Ilaria De Marinis
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