Oliveti liguri, dalla Regione nuovi contributi per salvarli

Si tratta della terza annualità di un impegno quinquennale partito nel 2023, parte del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, che punta a sostenere chi li cura

da Ilaria De Marinis
oliveti liguri

In Liguria gli oliveti non sono solo agricoltura: sono storia, identità e spesso un argine naturale contro frane e incendi. Per questo la Regione ha confermato anche per il 2025 l’intervento SRA25-ACA25, dedicato alla tutela delle colture arboree a valenza ambientale e paesaggistica, con focus sugli oliveti. Si tratta della terza annualità di un impegno quinquennale partito nel 2023, parte del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, con una dotazione di oltre 6,2 milioni di euro.

Obiettivo: salvare gli oliveti dove coltivare è più difficile

L’obiettivo dell’intervento è semplice ma ambizioso: evitare che gli oliveti situati in zone difficili – pendii, terrazzamenti, aree soggette a vincolo paesaggistico – vengano abbandonati. Sono luoghi dove coltivare l’olivo non è solo un mestiere: è una sfida. Gli oneri sono maggiori, i ricavi spesso più bassi rispetto alle coltivazioni in pianura, ma l’impatto ambientale è enorme: prevenzione del dissesto idrogeologico, difesa dagli incendi, presidio del paesaggio e della biodiversità.

Da qui l’idea di sostenere, con un contributo a ettaro, chi decide di continuare (o riprendere) a curare questi oliveti, nel rispetto di criteri agronomici, ambientali e fitosanitari precisi.

Bando oliveti liguri: chi può partecipare 

Il bando si rivolge esclusivamente agli agricoltori che hanno già aderito all’intervento nel 2023 e che ne hanno confermato l’impegno nel 2024. La domanda che si presenta ora riguarda quindi la conferma per il terzo anno, nell’ambito di un impegno complessivo che dura cinque anni, fino al 31 dicembre 2027.

Gli oliveti oggetto di intervento devono rispettare due condizioni:

  • trovarsi in aree con pendenza superiore al 20% o terrazzate;
  • oppure ricadere sotto vincolo paesaggistico ex art. 136 del D. Lgs. 42/2004.

La superficie minima ammissibile è 0,2 ettari e i premi sono erogabili solo se superiori a 300 euro annui.

Gli impegni richiesti

Gli agricoltori che partecipano devono rispettare una serie di impegni obbligatori, tra cui:

  • potatura almeno nei primi, terzi e quinti anni;
  • spollonatura annuale (senza uso di diserbanti);
  • ripulitura dalla vegetazione arbustiva entro giugno per prevenire incendi;
  • raccolta delle olive almeno tre volte in cinque anni, per contrastare la mosca olearia;
  • registrazione digitale di tutte le operazioni colturali.

Chi lo desidera, può anche assumere impegni facoltativi aggiuntivi – come la cura dei muretti a secco e la gestione sostenibile dei residui di potatura – accedendo così a un contributo più elevato.

In base agli impegni assunti, è possibile ottenere:

  • 724 euro/ettaro all’anno per gli impegni base;
  • 985 euro/ettaro se si sottoscrivono anche quelli aggiuntivi.

È inoltre prevista una degressività del contributo per le domande con importi superiori ai 15mila euro annui, fino al 60% per importi eccedenti i 30mila euro.

oliveti bando liguria

Come e quando fare domanda 

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, tramite il portale SIAN di AGEA, utilizzando le credenziali fornite dagli enti accreditati. È fondamentale che il fascicolo aziendale sia aggiornato e validato.

Il termine per la presentazione è stato prorogato ufficialmente al 15 luglio 2025. Oltre tale data si potrà procedere solo in presenza di specifiche disposizioni AGEA.

Per ulteriori dettagli, si rimanda al bando completo. 

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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