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Negli ultimi anni, anche l’Italia è stata chiamata a fronteggiare una crescente emergenza idrica, aggravata dagli effetti dei cambiamenti climatici e da una gestione della risorsa acqua non sempre efficiente. L’aumento delle temperature, la riduzione delle precipitazioni e la crescente pressione sulle risorse naturali hanno reso necessario un ripensamento radicale del sistema di gestione dell’acqua, soprattutto in agricoltura. In questo contesto, la Regione Toscana ha attivato una misura specifica per promuovere interventi infrastrutturali in grado di ottimizzare l’uso dell’acqua nei comprensori irrigui collettivi.
La misura regionale è finalizzata a sostenere progetti volti al risparmio e all’uso efficiente dell’acqua a scopo irriguo, attraverso il miglioramento e l’ammodernamento delle reti collettive gestite dai consorzi di bonifica. L’obiettivo è duplice: da un lato, ridurre le perdite e razionalizzare la distribuzione della risorsa; dall’altro, garantire continuità e sostenibilità alle produzioni agricole in un contesto climatico sempre più incerto. Tutti gli interventi dovranno dimostrare un concreto beneficio in termini di efficienza idrica.
Risorsa acqua e interventi infrastrutturali: a chi si rivolge il bando
Il bando si rivolge in maniera esclusiva ai Consorzi di bonifica operanti sul territorio della Regione Toscana. Questi enti, che gestiscono le infrastrutture irrigue collettive a livello comprensoriale, sono considerati attori chiave per l’attuazione di politiche di gestione sostenibile dell’acqua in agricoltura. Ogni consorzio può presentare una sola proposta progettuale, riferita a un unico intervento localizzato.
Il bando della Regione Toscana prevede un contributo in conto capitale fino al 100% delle spese ammissibili, con un importo massimo finanziabile pari a 3 milioni di euro per ciascun progetto. La dotazione finanziaria complessiva a disposizione della regione è di 5 milioni di euro, stanziati nell’ambito delle risorse nazionali per la gestione sostenibile dell’irrigazione.
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Quali interventi sono finanziabili
La Regione Toscana ha previsto un ventaglio ampio di interventi ammissibili, tutti accomunati dall’obiettivo di migliorare concretamente l’efficienza del sistema irriguo collettivo. Potranno essere finanziati progetti che prevedono, ad esempio, il ripristino o il potenziamento di canali e condotte danneggiati o obsoleti, spesso responsabili di significative perdite idriche. Saranno inoltre sostenuti interventi per la trasformazione dei sistemi irrigui da scorrimento a pressione, con l’adozione di tecnologie che garantiscano un’erogazione dell’acqua più controllata e mirata.
Grande attenzione viene riservata anche alla digitalizzazione delle infrastrutture, con la possibilità di installare strumenti di telecontrollo e automazione che permettano una gestione intelligente e in tempo reale della risorsa idrica. Sono ammissibili anche opere accessorie, purché strettamente funzionali all’intervento principale e coerenti con le finalità di risparmio e ottimizzazione.
Come presentare domanda
Ogni progetto dovrà essere corredato da una relazione tecnica che quantifichi il risparmio idrico atteso e descriva le modalità di funzionamento dell’opera una volta conclusa.
Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso il portale regionale SIAR (Sistema Informativo Agricolo Regionale della Toscana). Il soggetto proponente dovrà compilare la modulistica disponibile online e allegare tutta la documentazione richiesta, tra cui:
- il progetto esecutivo redatto secondo le linee guida tecniche regionali;
- una relazione tecnica con la descrizione dell’intervento e la stima del risparmio idrico atteso;
- il quadro economico dettagliato;
- ogni ulteriore documento necessario a comprovare la capacità tecnica e gestionale del consorzio.
Le domande potranno essere inviate entro le ore 13.00 del giorno 10 aprile 2025. Dopo tale data, il portale sarà chiuso e non sarà più possibile partecipare alla selezione. È quindi fondamentale per i consorzi preparare per tempo la documentazione e completare correttamente la procedura online.
Per ulteriori informazioni, si rimanda al testo ufficiale del bando.
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Ilaria De Marinis
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