Voucher digitali: sostegni per il Lazio 

Un bando da 550 mila euro sostiene l’adozione di tecnologie digitali e sostenibilità ambientale destinati alle MPMI delle province di Frosinone e Latina

da Federica Del Vecchio
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Prosegue l’impegno delle istituzioni a sostegno della doppia transizione digitale ed ecologica delle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), per promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale e incentivando, allo stesso tempo, modelli di sviluppo sostenibili e green oriented. Questa volta i riflettori sono puntati sul Lazio: grazie a una nuova iniziativa promossa dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Frosinone – Latina, arrivano voucher digitali a fondo perduto destinati a finanziare progetti di innovazione presentati da singole imprese.

Il bando mira a facilitare l’introduzione, nella gestione aziendale, di innovazioni di processo legate alla transizione digitale e/o ecologica, sostenendo concretamente il rinnovamento del tessuto produttivo locale.

A chi si rivolge il bando

Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese che rispettano i requisiti previsti dalla normativa europea e dal bando camerale. In particolare, le imprese devono:

  • avere sede legale e/o unità locale attiva nelle province di Frosinone o Latina;
  • essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese;
  • risultare in regola con il pagamento del diritto annuale camerale (verifica estesa agli ultimi cinque anni);
  • non trovarsi in stato di liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali;
  • rispettare la normativa antimafia, previdenziale, contributiva e quella in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • non avere forniture in essere con la Camera di Commercio o la sua Azienda Speciale;
  • essere in regola con gli obblighi assicurativi contro i danni da eventi catastrofali e calamità naturali, come previsto dalla Legge di Bilancio 2024.

Spese ammissibili: digitale ed ecologico al centro

Le spese ammissibili al contributo si articolano su due principali ambiti di intervento, quello della transizione digitale e quello della transizione ecologica. Per quanto riguarda il primo, rientrano tra i costi finanziabili i servizi di consulenza e di formazione legati all’adozione di una o più tecnologie abilitanti previste dal bando, con un limite massimo complessivo pari al 30% dei costi ammissibili. Sono inoltre finanziabili gli acquisti di beni e servizi strumentali, sia materiali che immateriali, strettamente funzionali all’introduzione delle soluzioni digitali. In questo contesto, è richiesta una chiara distinzione tra le attività di consulenza, quelle di formazione e l’acquisizione di beni e servizi, con indicazione puntuale dei rispettivi costi. Le attività di consulenza devono riguardare esclusivamente la fase progettuale, includendo analisi, valutazioni e scelte tecniche finalizzate alla definizione delle specifiche dell’intervento, mentre tutte le fasi operative e realizzative — come lo sviluppo, la personalizzazione, l’installazione e l’integrazione di software e applicativi — sono considerate a tutti gli effetti acquisto di beni e servizi strumentali.

Nell’ambito della transizione ecologica, il bando ammette invece i servizi di consulenza specialistica finalizzati a sostenere il percorso di sostenibilità ambientale e l’innovazione green dei processi aziendali, secondo quanto previsto dalla disciplina di riferimento. Restano invece escluse numerose voci di spesa, tra cui costi di trasporto, consulenze fiscali o legali ordinarie, certificazioni, servizi SEO, vetrine digitali nei marketplace, hardware di base, polizze assicurative e tutte le spese non direttamente funzionali agli obiettivi del bando.

Importi, contributi e dotazione finanziaria

Le spese devono essere sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 26 settembre 2026 e, nel caso di canoni, il contributo sarà riconosciuto esclusivamente per la quota riferita a tale arco temporale. La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 550 mila euro, risorse che saranno erogate sotto forma di voucher digitali a fondo perduto destinati a sostenere i percorsi di innovazione delle imprese. Il contributo potrà raggiungere un importo massimo di 10.000 euro per i progetti dedicati alla transizione digitale e di 5.000 euro per quelli orientati alla transizione ecologica. Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda di contributo, scegliendo se candidarsi su uno o su entrambi gli ambiti di intervento previsti dal bando.

L’agevolazione coprirà fino al 70% delle spese ritenute ammissibili a seguito di istruttoria. Per accedere al finanziamento, gli investimenti effettivamente sostenuti dovranno inoltre raggiungere una soglia minima pari a 4.000 euro per gli interventi di digitalizzazione e a 2.000 euro per quelli riferiti alla transizione ecologica.

Ai fini della liquidazione del contributo, le imprese beneficiarie dovranno aver realizzato integralmente gli interventi previsti e aver effettuato pagamenti pari ad almeno il 70% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA. Tutti i costi devono infatti essere considerati al netto dell’imposta sul valore aggiunto, salvo i casi in cui l’IVA risulti effettivamente non recuperabile da parte del soggetto beneficiario.

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Tempistiche e modalità di presentazione delle domande

Le domande devono essere presentate esclusivamente online, a pena di esclusione, tramite la piattaforma ReStart di Infocamere, con firma digitale. Le imprese interessate possono  trasmettere la richiesta di contributo dal 30 gennaio 2026 a partire dalle ore 12:00 e fino alle ore 18:00 del 2 marzo 2026. Le domande inviate al di fuori di questa finestra temporale non saranno prese in considerazione e non sono ammesse modalità alternative di trasmissione.

L’istanza potrà essere presentata direttamente dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa, oppure tramite un delegato o un intermediario incaricato. Per ulteriori dettagli operativi e per consultare la documentazione ufficiale, è possibile visitare il sito istituzionale della Camera di Commercio Frosinone – Latina.

Federica Del Vecchio
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