Trattori agricoli, 10 milioni per sicurezza e ammodernamento

Accordo triennale tra Masaf, INAIL, ISMEA e CREA per intervenire sui mezzi obsoleti di piccole e medie imprese e ridurre il rischio di infortuni nei campi

da Ilaria De Marinis
trattori agricoli

Presentato a Roma il 16 dicembre 2025 l’accordo triennale tra Masaf, INAIL, ISMEA e CREA: 10 milioni di euro per l’ammodernamento dei trattori agricoli e forestali. L’intesa rappresenta un passaggio operativo rilevante nelle politiche di prevenzione degli infortuni in agricoltura e rende concreta la collaborazione avviata con il protocollo d’intesa siglato nel dicembre 2024. Il contesto in cui nasce l’accordo è ben noto al settore: il parco macchine agricolo italiano è tra i più vetusti d’Europa, con una quota ancora significativa di trattori immatricolati da oltre trent’anni e spesso privi dei dispositivi minimi di sicurezza oggi considerati imprescindibili.

Il problema non è soltanto tecnologico, ma strutturale e sociale. I dati INAIL continuano a indicare l’agricoltura come uno dei comparti con il più alto tasso di infortuni gravi e mortali, e il ribaltamento dei trattori resta una delle principali cause di decesso sul lavoro nelle attività agricole e forestali. In questo quadro, l’accordo assume un valore strategico per l’intero comparto, perché interviene su uno dei nodi più critici e persistenti della sicurezza in campo.

Risorse mirate sui trattori agricoli

Il fulcro dell’intesa è lo stanziamento di 10 milioni di euro destinati in modo specifico ai trattori agricoli, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. Le risorse sono orientate a favorire la sostituzione dei mezzi più obsoleti o, laddove possibile, il loro adeguamento attraverso l’installazione di dispositivi di sicurezza come strutture di protezione in caso di ribaltamento, cinture di sicurezza e sistemi di miglioramento della stabilità.

L’obiettivo dichiarato è ridurre in modo concreto il rischio di incidenti gravi e mortali, intervenendo su macchine che, pur essendo ancora ampiamente utilizzate, non rispondono più agli standard di sicurezza richiesti. La scelta di concentrare l’intervento sulle PMI risponde alla necessità di sostenere quelle aziende che, per limiti di redditività e capacità di investimento, continuano a operare con mezzi datati, spesso mantenuti in esercizio ben oltre il loro ciclo di vita ottimale.

trattori agricoli accordo

Presentazione dell’accordo di cooperazione tra MASAF, INAIL, ISMEA e CREA presso il Ministero

Un’azione di sistema

L’accordo si distingue per l’approccio coordinato tra soggetti con competenze diverse e complementari. Il Masaf assicura l’indirizzo politico e strategico dell’intervento, inserendolo nel quadro più ampio delle politiche per la sicurezza e la modernizzazione del settore primario. INAIL mette a disposizione il proprio patrimonio di esperienza in materia di prevenzione, contribuendo sia alla definizione delle priorità sia alla valutazione dell’impatto delle misure adottate. ISMEA affianca le imprese attraverso strumenti di supporto economico e finanziario, con l’obiettivo di facilitare l’accesso agli incentivi e ridurre le barriere all’investimento, mentre il CREA rafforza il legame con la ricerca applicata e la valutazione tecnica delle soluzioni adottate. Ne deriva un’azione di sistema che non si limita al semplice rinnovo del parco macchine, ma punta a costruire un modello di meccanizzazione agricola più sicuro, moderno e coerente con le esigenze reali delle aziende agricole e forestali italiane.

Dalla prevenzione agli strumenti operativi

Un aspetto rilevante dell’accordo riguarda anche la prospettiva operativa delle misure, che dovranno tradursi in bandi e strumenti accessibili alle imprese, con criteri chiari e tempi di attuazione compatibili con le esigenze del lavoro agricolo. La sfida sarà trasformare le risorse stanziate in interventi realmente efficaci sul territorio, capaci di incidere sul numero e sulla qualità dei mezzi in circolazione. In questo senso, l’intesa Masaf-INAIL-ISMEA-CREA può rappresentare non solo un intervento una tantum, ma un modello replicabile di politica pubblica orientata alla prevenzione, in cui sicurezza, innovazione e sostenibilità economica procedono di pari passo.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

Articoli Correlati