Filiere agroalimentari: fondi per il Friuli Venezia Giulia 

Con un contributo di quasi 500 mila euro, il GAL Montagna Leader sostiene le filiere agroalimentari locali, promuovendo investimenti in ammodernamento, qualità dei prodotti e iniziative promozionali per rafforzare i territori del Friuli Venezia Giulia

da Federica Del Vecchio
filiere agroalimentari

Creare nuove sinergie tra imprese, consorzi e pubbliche amministrazioni, promuovendo una crescita sostenibile basata su innovazione, cooperazione e valorizzazione delle identità locali. Con questo intento, il GAL Montagna Leader lancia il bando “Sviluppo e potenziamento delle filiere agroalimentari locali”, volto a rafforzare la competitività delle produzioni agricole di montagna e a sostenere lo sviluppo economico dei territori interni del Friuli Venezia Giulia. Il bando si articola su due linee principali: l’Ambito A, che sostiene direttamente le aziende agricole e le imprese di trasformazione impegnate in ammodernamento, efficienza produttiva e miglioramento della qualità dei prodotti, e l’Ambito B, dedicato al finanziamento di iniziative promozionali volte a valorizzare i prodotti tipici e rafforzare l’immagine del territorio, promosse da associazioni e consorzi di produttori.

L’intervento del GAL agisce quindi su più fronti, con l’obiettivo di mettere a sistema le risorse produttive e strutturali del territorio e favorire uno sviluppo integrato delle filiere agroalimentari locali.

Chi può partecipare

Possono accedere al bando imprenditori agricoli, singoli o associati, le imprese che operano nella trasformazione dei prodotti agricoli, nonché associazioni e consorzi di produttori locali impegnati nella valorizzazione delle eccellenze del territorio. L’iniziativa è aperta anche agli enti pubblici che rientrano nell’area di competenza del GAL Montagna Leader, con l’obiettivo di promuovere la cooperazione tra amministrazioni e sistema produttivo.

Tutti i beneficiari dovranno esercitare la propria attività e disporre di una sede o di uno stabilimento ubicato in uno dei comuni compresi nell’area GAL, come specificato nel bando.

Spese ammissibili

Tra i costi finanziabili rientrano:

  • lavori di costruzione, recupero, ristrutturazione o ampliamento di immobili rurali;
  • acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e arredi;
  • spese generali (progettazione, consulenze, studi di fattibilità) fino al 10% del totale;
  • investimenti immateriali per software, brevetti, marchi e tecnologie digitali;
  • formazione e consulenza (massimo 10% del costo complessivo);
  • spese per fideiussioni, pubbliche relazioni, promozione e comunicazione.

Per i progetti di promozione e marketing (ambito B), le spese per attività promozionali possono raggiungere fino al 30% del costo ammissibile.

Importi e contributi previsti

La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione dal bando ammonta a 498.924,08 euro. Gli interventi ammessi al sostegno dovranno rispettare determinati limiti di spesa: il costo minimo per ciascun progetto è fissato in 10.000 euro, mentre il massimo può raggiungere 150.000 euro. Fanno eccezione le azioni promozionali legate ai prodotti agricoli e agroalimentari tipici, realizzate da associazioni o consorzi di produttori locali, per le quali il tetto massimo di spesa è stabilito in 50.000 euro per progetto.

Per quanto riguarda i progetti integrati di filiera, che prevedono la collaborazione di più soggetti, il costo minimo ammissibile per ciascun sub-progetto è di 10.000 euro, con un massimo di 150.000 euro, mentre l’intero progetto integrato non potrà avere un valore inferiore a 20.000 euro né superiore a 500.000 euro, calcolato come somma degli investimenti previsti dai singoli sub-progetti.

Nel caso di interventi riferiti alla produzione primaria agricola, previsti nell’ambito A1 del bando, il limite massimo di spesa ammissibile è fissato in 40.000 euro per operazioni singole e in 50.000 euro per ciascun sub-progetto inserito in un progetto integrato di filiera.

filiere agroalimentari

Come presentare la domanda

Le domande di sostegno potranno essere presentate a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del bando sul BUR ed entro le ore 13:00 del 2 febbraio 2026. La procedura è interamente digitale: i beneficiari dovranno compilare la domanda, firmarla digitalmente e trasmetterla online attraverso il portale dell’Organismo Pagatore Regionale (OPR), disponibile all’indirizzo www.opr.fvg.it.

La domanda dovrà essere corredata da tutta la documentazione prevista dall’articolo 15 del bando. Per consultare nel dettaglio la modulistica richiesta e le istruzioni operative, è possibile fare riferimento al bando completo pubblicato sul sito ufficiale.

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

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