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La Regione Lazio rilancia e raddoppia la posta. Il bando “Sostegno alle Imprese Cooperative”, che aveva già riscosso grande successo tra le aziende del territorio, viene prolungato fino al 31 marzo 2026 e potenziato con un’ulteriore dotazione di un milione di euro, raggiungendo così la cifra complessiva di tre milioni.
Un segnale forte, quello annunciato da Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, durante la conferenza stampa nella Sala Aniene della Regione, dove ha sottolineato l’obiettivo di rafforzare la competitività imprenditoriale delle cooperative, promuovendo innovazione, qualità ed efficienza.
“Vogliamo dare alle imprese cooperative la possibilità di aumentare la competitività imprenditoriale in termini di qualità ed efficienza dei servizi e delle prestazioni. Un percorso di innovazione – ha dichiarato l’assessore Angelilli – che la Regione Lazio segue da vicino condividendo gli obiettivi del bando insieme agli operatori del settore che costituiscono un segmento significativo dell’economia regionale”.
Il successo del modello delle imprese cooperative
Non è un caso che il Lazio punti sulla cooperazione. Secondo i dati InfoCamere, nella regione operano quasi 10mila imprese cooperative, pari al 10% del totale nazionale, con un impatto significativo sull’occupazione privata, stimato intorno al 7%.
Un mondo variegato che spazia dalla sanità all’assistenza sociale, dall’agroalimentare alla formazione, fino ai servizi di logistica, pulizie e sanificazione. Settori in cui il modello cooperativo non è solo un modo di fare impresa, ma una forma di economia civile capace di coniugare produttività e inclusione.
Fino a 30 mila euro per innovare insieme
Il bando prevede contributi a fondo perduto fino a 20 mila euro per singola cooperativa e 30 mila per progetti in forma aggregata – reti, consorzi o filiere – in linea con il principio che l’unione fa la forza.
Le risorse potranno finanziare investimenti in tecnologie, digitalizzazione e sostenibilità ambientale, ma anche formazione del personale, servizi di consulenza specialistica, temporary e circular manager, e perfino l’acquisto di software, brevetti e know-how.
Un sostegno concreto, erogato in regime de minimis, con intensità di aiuto fino all’80% per i contributi in conto esercizio.

Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, durante la conferenza stampa nella Sala Aniene della Regione Lazio
Innovazione, sostenibilità e reti: le parole chiave
Il bando nasce nel quadro del Piano Specifico 2022–2024 per la promozione e il sostegno della cooperazione, e si muove lungo quattro direttrici:
- innovazione tecnologica e digitale, anche in ottica di open innovation;
- nascita di nuove cooperative con potenziale occupazionale;
- riqualificazione organizzativa e formativa di quelle esistenti;
- creazione di reti e partnership, con particolare attenzione alla circular economy e ai mercati internazionali.
Una visione che guarda al futuro del lavoro cooperativo, dove sostenibilità e innovazione diventano leve di competitività.
Le domande di partecipazione potranno essere presentate entro le ore 17:00 del 19 dicembre 2025, attraverso la piattaforma GeCoWEB Plus. Ogni progetto dovrà prevedere spese ammissibili non inferiori a 10.000 euro e concludersi entro dodici mesi dalla concessione del contributo. La selezione seguirà una procedura a sportello, cioè in base all’ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento dei fondi.
Ilaria De Marinis
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