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La Regione Marche mette in moto la macchina dell’innovazione agricola con un bando da 1,5 milioni di euro dedicato ai servizi di backoffice per l’AKIS – Agricultural Knowledge and Innovation System, il sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura. L’obiettivo è chiaro: modernizzare il settore primario promuovendo la condivisione di saperi, strumenti digitali e buone pratiche nelle aree rurali.
Destinataria dell’invito è l’Agenzia per l’Innovazione nel Settore Agroalimentare e della Pesca “Marche Agricoltura Pesca” (AMAP), chiamata a realizzare un progetto di 45 mesi che metta in rete dati, persone e tecnologie al servizio dei consulenti e di tutti gli attori del sistema agricolo regionale.
AKIS: un sistema per condividere dati, esperienze e soluzioni
L’intervento, inserito nel Complemento regionale per lo sviluppo rurale del Piano Strategico Nazionale PAC 2023-2027, finanzia con contributo a fondo perduto al 100% le attività finalizzate a fornire informazioni e supporti specialistici su temi strategici: gestione delle risorse naturali, adattamento ai cambiamenti climatici, difesa fitosanitaria, zootecnia, mercati e impresa agricola.
Tra le azioni previste figurano la realizzazione e il potenziamento di reti di monitoraggio (meteo, idriche, suoli, fitopatologie), la creazione di banche dati regionali e internazionali, lo sviluppo di strumenti digitali avanzati – come DSS e intelligenza artificiale – e la costruzione di comunità virtuali che connettano consulenti, ricercatori e operatori della Rete PAC. Tutti i risultati dovranno essere resi pubblicamente accessibili, in linea con lo spirito aperto dell’AKIS.

Spese, requisiti e criteri di selezione
Sono ammissibili le spese per progettazione, coordinamento, viaggi, consulenze, acquisto di software, licenze e attrezzature, oltre ai costi del personale calcolati secondo i parametri CREA-RRN. Non è ammissibile l’IVA recuperabile.
Il progetto dovrà raggiungere un punteggio minimo di 0,75 per essere finanziato. La valutazione terrà conto di tre fattori principali: qualità del progetto (40%), qualità del team (10%) e premialità tematiche (50%), con un’attenzione particolare ai progetti che promuovono l’uso efficiente e sostenibile delle risorse idriche. Il contributo sarà liquidato tramite stati di avanzamento annuali, fino al saldo finale entro settembre 2029.
L’iter delle domande
L’intero iter – dalla domanda alla rendicontazione – avverrà tramite il Sistema Informativo Agricoltura Regionale (SIAR), nel segno della trasparenza e tracciabilità. Le domande potranno essere presentate entro le ore 13.00 del 30 ottobre 2025, mentre le attività dovranno concludersi entro il 31 luglio 2029, con obbligo di conservazione dei documenti per cinque anni e pubblicazione online dei risultati secondo le regole UE di visibilità dei fondi FEASR.
Per ulteriori dettagli si rinvia al sito ufficiale.
Ilaria De Marinis
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