Nuovi impianti nelle Marche: aiuti post-sisma

Con una dotazione finanziaria di 300.000 euro, il bando punta a finanziare la creazione di nuovi impianti di Oliva Ascolana Tenera DOP e la Mela Rosa dei Sibillini

da Federica Del Vecchio
nuovi impianti

Trasformare le ferite del sisma del 2016 in distese di eccellenza, piantando i semi della rinascita. È questo l’obiettivo del nuovo bando della Regione Marche a sostegno del settore olivicolo e frutticolo di qualità. L’iniziativa promuove investimenti in nuovi impianti dedicati a due autentici gioielli del patrimonio agroalimentare locale: l’Oliva Ascolana Tenera DOP e la Mela Rosa dei Sibillini. 

L’obiettivo è duplice: da un lato, favorire la ripresa economica dei territori più fragili; dall’altro, potenziare la competitività delle aziende, orientandole verso produzioni di alto valore e forte richiamo commerciale. Una strategia di rinascita che passa attraverso il reimpianto di cultivar storiche, simbolo di resilienza e qualità, per garantire un domani più prospero all’agricoltura marchigiana.

Nuovi impianti di oliveti e frutteti: chi può accedere al bando nelle Marche

Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli, sia singoli sia associati, che siano iscritti all’Anagrafe delle Aziende Agricole con fascicolo aziendale valido. I beneficiari devono inoltre possedere una Partita IVA con codice di attività agricola, essere registrati al Registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (C.C.I.A.A.) con un codice ATECO agricolo, e garantire la disponibilità delle superfici agricole su cui intendono realizzare gli impianti per un periodo minimo di otto anni a partire dalla scadenza per la presentazione della domanda di sostegno.

Tipologia di investimenti ammissibili

Il bando prevede un sostegno specifico agli investimenti nel settore agricolo, concentrandosi su opere di miglioramento fondiario e sulle spese generali collegate alla realizzazione degli impianti. Tra gli investimenti ammissibili rientrano i nuovi impianti di colture arboree, in particolare i meleti di Mela Rosa con ecotipi iscritti nel Repertorio Regionale della biodiversità vegetale e gli oliveti di Oliva Ascolana tenera. Gli oliveti possono essere realizzati in tutta la zona di produzione dell’Oliva Ascolana del Piceno DOP, mentre i frutteti di Mela Rosa sono ammessi esclusivamente nei territori del cratere sismico situati a oltre 450 metri di altitudine.

Sono inoltre finanziabili le spese generali direttamente collegate agli investimenti, come gli onorari per la progettazione tecnica e la redazione di elaborati progettuali. Tali spese, calcolate sull’importo dei lavori e degli acquisti al netto dell’IVA fino a un massimo dell’8%, sono ammesse solo se supportate da documentazione firmata e timbrata da professionisti abilitati. 

Dotazione finanziaria e modalità di aiuto

Il fondo complessivo ammonta a 300.000 euro, con contributo concesso in regime “de minimis” agricolo, fino al 90% dell’investimento. L’aiuto può essere erogato in conto capitale, secondo le regole stabilite dal bando.

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Scadenza e presentazione delle domande

Le domande possono essere presentate dal 1° settembre 2025 fino al 30 ottobre 2025, ore 13:00, esclusivamente tramite il portale SIAR. La procedura richiede:

  • caricamento dei dati e degli allegati sul portale;
  • sottoscrizione digitale tramite firma qualificata;
  • possibilità di supporto da parte di Centri di Assistenza Agricola (CAA) o altri soggetti abilitati.

Per maggiori dettagli in merito alla documentazione da presentare e per consultare il testo integrale del bando è possibile visitare il sito ufficiale della Regione Marche.

Federica Del Vecchio
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