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In un contesto agricolo sempre più attento alle sfide ambientali e climatiche, la Regione Lombardia rilancia con il bando 2025 dedicato all’intervento SRA01 – Produzione integrata, uno dei pilastri del Complemento per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico PAC 2023-2027. L’obiettivo è chiaro: sostenere chi sceglie un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, premiando le imprese che adottano tecniche colturali meno impattanti e più consapevoli.
L’intervento è già operativo, e rappresenta un’opportunità concreta per agricoltori e enti pubblici gestori di aziende agricole di investire in una produzione alimentare più sana, competitiva e ambientalmente sostenibile.
Un’agricoltura più pulita e responsabile
L’intervento SRA01 finanzia le aziende agricole che si impegnano, per almeno cinque anni, ad adottare i Disciplinari di Produzione Integrata (DPI) aderendo al Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNPI). Si tratta di un sistema che impone rigide norme sull’uso di fertilizzanti e fitofarmaci, regolamenta la gestione delle colture e promuove buone pratiche per la tutela del suolo e delle risorse idriche.
Queste tecniche consentono di ridurre l’impatto ambientale delle coltivazioni e aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici. In cambio, la Regione riconosce premi annuali per ettaro che variano in base al tipo di coltura, arrivando fino a 600 euro/ha per la vite e 485 euro/ha per le orticole.
Bando Produzione integrata: beneficiari e sostegni
Il bando SRA01 è rivolto a un ampio ventaglio di soggetti attivi nel settore agricolo. Possono presentare domanda non solo gli agricoltori, sia in forma singola che associata, ma anche gli enti pubblici che gestiscono aziende agricole e, in alcuni casi, altri gestori del territorio. Requisito fondamentale è il possesso di una partita IVA agricola attiva al 1° gennaio 2025 e la piena disponibilità delle superfici interessate, che devono essere ubicate in Lombardia e restare sotto la conduzione del richiedente per l’intero periodo di impegno quinquennale.
Come anticipato, il sostegno economico previsto dall’intervento si traduce in un premio annuale per ettaro, differenziato a seconda delle colture praticate. Non si tratta di un contributo simbolico: l’ammontare può fare la differenza nel bilancio aziendale. I seminativi, ad esempio, ricevono un premio base, mentre le orticole e le colture arboree – come vite, fruttiferi e olivo – possono beneficiare di incentivi decisamente più consistenti.

Gli impegni richiesti
L’impegno non è simbolico. Chi aderisce dovrà rispettare tutti i DPI specifici per coltura, in particolare per fertilizzazione, irrigazione e difesa fitosanitaria; certificarsi SQNPI (in forma singola o associata); tenere aggiornati i registri delle operazioni colturali e mantenere fissi gli appezzamenti per tutta la durata dell’impegno quinquennale.
Non è consentita alcuna “compensazione” tra superfici: una volta dichiarate, quelle sono e quelle restano.
Intervento SRA01 – Produzione integrata: come presentare domanda
Le domande si presentano esclusivamente online tramite il portale regionale bandi.regione.lombardia.it entro i termini fissati dal cronoprogramma, con data ultima indicata al 16 giugno 2025. Gli interessati devono predisporre la documentazione prevista, tra cui eventuali attestazioni per aumentare il punteggio in graduatoria.
In caso di richieste superiori ai fondi disponibili, le domande saranno valutate sulla base di un punteggio che premia:
- la dimensione dell’azienda;
- la localizzazione in aree protette o vulnerabili;
- la partecipazione a corsi di formazione o consulenze specifiche.
In caso di parità, verrà data precedenza ai richiedenti più giovani.
In definitiva, si consiglia comunque di consultare il bando completo sul sito ufficiale o rivolgersi agli sportelli territoriali di Regione Lombardia.
Il risultato auspicato? Una scommessa vinta sul futuro che guarda lontano e un’agricoltura lombarda sempre più green.
Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com