Agricoltura biologica, nuovi incentivi in Lombardia

Si tratta di un premio annuale per ettaro, calibrato in base al tipo di coltura, alla collocazione geografica e al livello di impegno richiesto per chi ha scelto – o intende continuare – la strada del biologico

da Ilaria De Marinis

In Lombardia, l’agricoltura biologica non è più una nicchia sperimentale, ma un settore strategico. Dalla Pianura Padana alle colline prealpine, sempre più aziende agricole adottano pratiche sostenibili, rispettose dell’ambiente e della salute dei consumatori. Una tendenza in crescita che trova nuovo slancio grazie al bando 2025 per l’intervento TRLOM-11.1-11.2, pubblicato dalla Regione Lombardia. L’iniziativa, inserita nel Complemento per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, punta a sostenere concretamente chi ha scelto – o intende continuare – la strada del biologico.

Obiettivi del bando “Agricoltura biologica”: sostenibilità e qualità del suolo

Il bando intende incentivare la prosecuzione degli impegni assunti nel quadro della precedente “Misura 11” del PSR 2014-2022, promuovendo metodi di coltivazione e allevamento a basso impatto ambientale. Gli obiettivi sono molteplici: migliorare la fertilità del suolo e la qualità delle acque, ridurre l’uso di sostanze chimiche, preservare la biodiversità e incrementare il benessere animale. Il bando si allinea così agli obiettivi della PAC in materia di adattamento climatico, tutela delle risorse naturali e sviluppo sostenibile.

Chi può partecipare: i beneficiari

Destinatari del bando sono gli imprenditori agricoli attivi, regolarmente iscritti all’elenco nazionale degli operatori biologici. È fondamentale che abbiano già avviato il percorso di conversione o mantenimento al biologico e che rispettino le condizioni relative a residenza, conduzione aziendale e caratteristiche delle superfici.

Interventi ammessi: continuità dell’agricoltura bio e sostenibilità concreta

Più nel dettaglio, il bando sostiene quegli agricoltori che hanno già intrapreso la strada dell’agricoltura biologica e intendono confermare, anche per il 2025, i propri impegni in questa direzione. Non si tratta dunque di un incentivo per iniziare, ma di un sostegno per continuare e consolidare il metodo biologico, premiando la coerenza e l’impegno nel tempo.

Gli interventi ammessi riguardano esclusivamente superfici agricole già certificate o in fase di mantenimento del regime biologico. L’agricoltore, per accedere al contributo, deve dimostrare di adottare tecniche che vanno oltre i minimi obblighi di legge, distinguendosi per pratiche attente all’ambiente, alla fertilità del suolo, al risparmio di risorse naturali e, nei casi di allevamento, al benessere animale.

Le attività finanziabili comprendono, ad esempio, l’uso esclusivo di fertilizzanti organici, la gestione agronomica sostenibile con rotazioni colturali strutturate, la limitazione drastica – se non l’eliminazione – dei fitofarmaci di sintesi, e un’attenzione costante alla salute del terreno. 

Non sono ammesse, invece, le superfici che beneficiano già di altri regimi di pagamento per gli stessi obiettivi, né quelle situate in aree protette o Natura 2000 dove gli impegni ambientali siano già previsti per legge. In altre parole, il bando evita sovrapposizioni e doppie premialità: il sostegno è riservato a chi si impegna in più, non a chi è già obbligato a farlo. In cambio, l’agricoltore riceve un premio annuale per ettaro, calibrato in base al tipo di coltura, alla collocazione geografica e al livello di impegno richiesto. Il contributo vuole compensare i maggiori costi di produzione (come la manodopera o la certificazione), il mancato reddito rispetto all’agricoltura convenzionale e gli oneri derivanti dalla gestione più complessa tipica del metodo biologico.

In sostanza, il bando premia chi continua a investire in un’agricoltura più pulita, più sana, più responsabile, e lo fa in modo trasparente, equo e mirato.

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Dotazione finanziaria

La Regione ha stanziato per l’annualità 2025 un budget complessivo di 375.000 euro, finanziato con fondi FEASR, nazionali e regionali. Questo importo rappresenta un investimento mirato per sostenere concretamente le aziende che mantengono standard elevati di sostenibilità.

Come fare domanda

La domanda può essere presentata esclusivamente come conferma di pagamento (non si tratta di nuovi ingressi), attraverso la piattaforma SISCO/SIARL. Gli imprenditori devono compilare il piano colturale grafico entro i termini previsti e dichiarare correttamente le superfici interessate, rispettando tutte le condizioni di ammissibilità. La procedura è interamente digitale.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande di pagamento è fissato, come da disposizioni ministeriali, al 15 maggio 2025

Per aggiornamenti e istruzioni operative, è tuttavia consigliabile consultare il Portale Bandi della Regione Lombardia.  

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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