Agricoltura biologica, sostegni in Basilicata

Il bando, in scadenza il prossimo 15 maggio, prevede premi che possono oscillare tra i 600 €/ha per l’olivo fino a 200 €/ha per i fruttiferi in conversione

da Ilaria De Marinis
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La Basilicata si distingue a livello nazionale per la sua forte vocazione all’agricoltura biologica. Con oltre il 30% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) convertita al biologico, la regione si colloca tra le più virtuose in Italia in termini di adozione di pratiche agricole sostenibili. Questo orientamento riflette l’attenzione crescente degli agricoltori lucani verso la tutela dell’ambiente, la qualità delle produzioni e il benessere del consumatore. 

In questo contesto si inserisce il bando SRA29 “Agricoltura biologica – Annualità 2025”, promosso dalla Regione Basilicata nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) 2023–2027. La misura ha l’obiettivo di incentivare la conversione e il mantenimento dell’agricoltura biologica attraverso contributi economici destinati a compensare i maggiori costi o i minori ricavi legati all’adozione di queste pratiche. Un’opportunità concreta per rafforzare un modello agricolo rispettoso dell’ambiente, in linea con gli obiettivi europei di transizione ecologica.

Bando agricoltura biologica: cosa prevede

L’intervento SRA29 ha l’obiettivo di promuovere l’adozione e il mantenimento dell’agricoltura biologica attraverso due azioni principali. La prima – SRA29.1 – Conversione all’agricoltura biologica – è rivolta agli agricoltori che intendono convertire le loro superfici agricole al metodo biologico; la seconda – SRA29.2 – Mantenimento dell’agricoltura biologica – è invece destinata a coloro che già praticano l’agricoltura biologica e si impegnano a mantenerla.

Con una dotazione finanziaria complessiva di 78 milioni di euro, l’intervento prevede un pagamento annuale per ettaro di Superficie Agricola Utilizzata (SAU) per compensare i minori ricavi e/o i maggiori costi associati all’adozione del metodo biologico, in conformità al Regolamento (UE) 2018/848. Questo è differenziato in base alla tipologia di coltura e all’azione scelta (conversione o mantenimento del biologico). Gli importi sono stati calcolati tenendo conto dei maggiori costi e dei minori ricavi legati alla gestione biologica, in conformità alle normative europee vigenti.

In sintesi, per la conversione all’agricoltura bio (SRA29.1), gli importi sono più elevati per compensare l’investimento iniziale e il periodo di transizione verso il metodo biologico. Per il mantenimento dell’agricoltura biologica (SRA29.2), i contributi sono inferiori, ma stabili, a sostegno di chi ha già completato la transizione. Gli importi specifici variano a seconda della coltura (erbacea, arborea, pascolo, ecc.) e sono indicati nei documenti allegati al bando. A titolo esemplificativo, i premi possono oscillare tra i 600 €/ha per l’olivo fino a 200 €/ha per i fruttiferi in conversione.

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A chi si rivolge e quali interventi sono ammessi

Possono accedere al bando: agricoltori singoli o associati, ma anche enti pubblici che gestiscono aziende agricole. Le superfici ammissibili includono tutte le tipologie colturali, prati permanenti, prati-pascoli e pascoli, escludendo i terreni a riposo.

Per poter accedere al sostegno previsto dal bando, i beneficiari devono rispettare una serie di requisiti tecnico-amministrativi, tra cui l’essere agricoltori in attività, come definiti dalla normativa comunitaria, e gestire superfici agricole localizzate in Basilicata e notificate al Sistema Informativo Biologico (SIB) entro il 30 gennaio 2025. Sempre per quanto riguarda le superfici, esse devono essere in fase di conversione o già convertite al metodo biologico e registrate nel Sistema di Qualità Nazionale per il Biologico (SQNPI) o in un sistema equivalente riconosciuto.

Infine, coloro che saranno ritenuti beneficiari, dovranno impegnarsi per 5 anni a rispettare le pratiche dell’agricoltura biologica, in linea con il Regolamento (UE) 2018/848 e non beneficiare di altri aiuti pubblici per le stesse superfici e finalità.

Bando agricoltura biologica: come presentare domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente in forma telematica attraverso il portale SIAN, utilizzando le funzionalità online messe a disposizione dall’Organismo Pagatore AGEA. È necessario avvalersi di un Centro di Assistenza Agricola (CAA) accreditato per la compilazione e l’invio della domanda.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato alle ore 23:59 del 15 maggio 2025.

Per ulteriori informazioni e per consultare la documentazione completa del bando, è possibile visitare il sito ufficiale del CSR Basilicata.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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