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Prorogati i termini per la presentazione delle domande di aiuto per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, il bando promosso dalla Regione Calabria per migliorare la competitività del comparto vitivinicolo locale attraverso l’adozione di tecniche agronomiche più efficienti, la diversificazione delle produzioni e l’adeguamento della filiera a fronte degli effetti dei cambiamenti climatici.
L’intervento rientra nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC) ed è finanziato dal Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA) e dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR). Dopo la pubblicazione, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha emanato un decreto che modifica le scadenze per la presentazione delle domande e la definizione della graduatoria relativa all’intervento di ristrutturazione e riconversione dei vigneti. Il provvedimento risponde a una richiesta avanzata dalla Regione Veneto e condivisa da altre amministrazioni regionali, con il parere favorevole degli organismi pagatori, e offrirà ai produttori maggiori possibilità di accesso ai fondi.
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Ristrutturazione e riconversione dei vigneti: chi può beneficiarne
Il bando prevede contributi a fondo perduto, che coprono una percentuale variabile del costo degli interventi. Il contributo massimo può arrivare fino al 50% delle spese sostenute, con possibilità di maggiorazioni per aziende situate in aree svantaggiate o con specifici requisiti di sostenibilità ambientale.
Possono beneficiare dei finanziamenti gli imprenditori agricoli, singoli o associati, che operano nel comparto vitivinicolo e risultano iscritti al Registro delle Imprese Agricole. Sono ammessi anche enti pubblici che gestiscono superfici vitate. Per accedere ai sostegni, i beneficiari devono dimostrare titolarità dell’azienda agricola, conformità alle normative vitivinicole e capacità di realizzare l’intervento entro i tempi stabiliti.
Gli interventi ammessi
Saranno considerati idonei al finanziamento tutti gli interventi volti al miglioramento qualitativo e produttivo del comparto vitivinicolo. Nello specifico, le spese potranno riguardare la riconversione varietale o la ristrutturazione di vigneti esistenti, il miglioramento delle tecniche di gestione del suolo e della coltivazione, l’adeguamento delle infrastrutture aziendali connesse alla viticoltura. Non sono invece ammesse a finanziamento le spese relative a acquisto di terreni, impianti di irrigazione non autorizzati e costi di gestione ordinaria dell’azienda.
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Nuove scadenze per la campagna 2025/2026
Secondo il decreto ministeriale, per la sola campagna 2025/2026, il termine per la presentazione delle domande di aiuto è stato posticipato al 30 aprile 2025, mentre la data per la definizione della graduatoria di finanziabilità delle domande è stata prorogata al 15 dicembre 2025. Le domande devono essere presentate attraverso il sistema informatico gestito da Agea, che sarà aperto almeno 60 giorni prima della scadenza. La Regione fornirà indicazioni specifiche sulle modalità operative, garantendo il supporto necessario agli agricoltori interessati. Le domande saranno valutate sulla base di criteri quali l’impatto dell’intervento sulla qualità del vino, la sostenibilità ambientale del progetto e la vicinanza a zone con tradizione vitivinicola riconosciuta.
Per maggiori dettagli, si rinvia al sito ufficiale.
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Ilaria De Marinis
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