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Dopo Sicilia, Sardegna e Lazio, anche la Regione Lombardia ha ufficialmente aperto il bando per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti per la campagna vitivinicola 2025-2026. L’intervento, finanziato nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC), mira a sostenere i viticoltori nella modernizzazione delle proprie coltivazioni, migliorando la qualità del prodotto e favorendo la competitività del settore vitivinicolo lombardo.
La dotazione finanziaria complessiva stanziata per questo bando è pari a 5.435.758,00 euro. Come riportato nella circolare, dell’importo complessivo, una parte verrà destinata specificamente al reimpianto per motivi fitosanitari, pari al 5% del totale. Un ulteriore 20% sarà invece riservato per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti storici ed eroici. Il resto delle risorse servirà alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti ordinari. Qualora le risorse stanziate per alcune categorie non vengano interamente utilizzate, esse verranno redistribuite agli altri interventi ammessi.
Riconversione dei vigneti: obiettivi del bando
L’obiettivo principale dell’intervento è il miglioramento del comparto vitivinicolo lombardo. Saranno infatti finanziate diverse operazioni che vanno dalla riconversione varietale, ovvero la sostituzione di vigneti con varietà di maggiore pregio, alla ristrutturazione vera e propria, che prevede il riposizionamento dei vigneti o la modifica delle forme di allevamento. Sono inoltre supportati interventi di miglioramento delle tecniche di gestione, il reimpianto in caso di obbligo di estirpazione per malattie e, infine, la riconversione e ristrutturazione di vigneti storici ed eroici, con particolare attenzione alla conservazione delle tradizioni vitivinicole regionali.
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Chi può richiederlo
Il bando è rivolto a diversi soggetti. Possono partecipare le imprese individuali, purché in possesso di partita IVA e iscritte al Registro delle Imprese agricole, le società agricole e le cooperative, a patto che rispettino i requisiti previsti dall’articolo 2135 del Codice Civile. A poter beneficiare dei finanziamenti previsti anche le imprese associate, se costituite formalmente con un’identità giuridica-fiscale ben definita.
Come fare domanda
Le domande possono essere presentate fino alle ore 16:00 del 31 marzo 2025, esclusivamente in modalità telematica attraverso il Sistema Informativo della Regione Lombardia (SISCO). Il richiedente deve essere in possesso di un fascicolo aziendale aggiornato e dimostrare la conduzione delle superfici agricole interessate. Inoltre, deve essere in regola con le normative sul potenziale viticolo.
Le domande verranno valutate in base a specifici criteri di priorità. Verranno assegnati punteggi aggiuntivi ai giovani agricoltori tra i 18 e i 40 anni, alle aziende che operano nel settore della viticoltura biologica e a quelle con vigneti situati in aree montane o sottoposte a tutela ambientale. Inoltre, riceveranno punteggio aggiuntivo anche le aziende che vantano una produzione viticola certificata DOP per almeno il 60% del totale.
Agevolazioni e finanziamenti
L’aiuto economico verrà concesso in due forme principali. Sarà possibile ottenere un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, oppure ricevere una compensazione per la perdita di reddito, con un massimo di 3.000 euro per ettaro.
Per garantire il corretto utilizzo dei fondi, la Regione Lombardia, in collaborazione con l’Organismo Pagatore Regionale (OPR), monitorerà l’attuazione degli interventi finanziati. Verranno effettuati controlli per verificare la corretta esecuzione dei lavori e il rispetto degli obblighi da parte dei beneficiari.
Per maggiori dettagli e per presentare domanda, è possibile consultare il sito ufficiale: www.bandi.regione.lombardia.it.
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Ilaria De Marinis
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