Reti antigrandine, finanziamenti in Piemonte

Il provvedimento servirà a sostenere gli investimenti per la prevenzione dei danni abiotici causati dalla grandine nel settore agricolo

da Federica Del Vecchio
reti antigrandine

La Regione Piemonte ha pubblicato un bando destinato a sostenere gli investimenti per la prevenzione dei danni abiotici causati dalla grandine nel settore agricolo. L’iniziativa, parte del Piano Strategico della PAC (PSP) 2023-2027 e del Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale (CSR 2023-2027), mira a proteggere le colture con l’installazione di reti antigrandine.

Con una dotazione finanziaria complessiva di 3.500.000 euro, il bando mira a disporre una protezione delle colture attraverso sistemi di difesa attiva contro i danni da grandine. L’adozione delle reti antigrandine consentirà infatti di tutelare il reddito agricolo e garantire la sostenibilità economica delle aziende, in un contesto di cambiamenti climatici sempre più estremi.

Reti antigrandine: chi può accedere ai fondi?

Il bando è rivolto a imprenditori agricoli singoli o associati che possiedano la qualifica di Coltivatore Diretto (CD) o Imprenditore Agricolo Professionale (IAP), ai sensi dell’articolo 2135 del Codice Civile. Per accedere al finanziamento, i richiedenti devono:

  • essere iscritti all’Anagrafe Agricola del Piemonte;
  • avere un fascicolo aziendale aggiornato;
  • non avere pendenze economiche nei confronti della Regione Piemonte o dell’Unione Europea.

Il finanziamento copre il 50% delle spese sostenute, con un contributo in conto capitale. L’importo massimo ammissibile per singolo beneficiario è di 150mila euro, mentre la soglia minima di spesa accettata è di 5mila euro.

Gli interventi ammessi

Le operazioni finanziate devono essere ubicate nel territorio regionale e possono riguardare:

  • installazione di nuove reti antigrandine;
  • miglioramento di impianti già esistenti;
  • spese generali correlate, nel limite massimo del 4% della spesa totale ammissibile.

Non rientrano nel finanziamento:

  • acquisto di terreni, diritti di produzione e aiuti;
  • investimenti destinati al semplice adeguamento normativo;
  • Interessi passivi e commissioni bancarie;
  • acquisto di materiali usati.

In caso di disponibilità di ulteriori risorse, il finanziamento potrà essere esteso agli investimenti idonei non inizialmente coperti.

reti antigrandine

Scadenze e modalità di presentazione delle domande

Le domande possono essere presentate a partire dalla pubblicazione del bando fino al 31 marzo 2025 alle ore 23:59. Le richieste devono essere inoltrate esclusivamente attraverso il sistema informativo agricolo piemontese SIAP, utilizzando il servizio “Sviluppo Rurale 2023-2027”.

Le domande verranno valutate in base a criteri prestabiliti, tra cui:

  • età del richiedente (priorità ai giovani agricoltori sotto i 41 anni);
  • genere (premialità per le imprenditrici);
  • tipologia di coltura (punteggi più alti per frutticoltura e viticoltura);
  • valore della produzione per ettaro.

Una volta approvata la domanda, il beneficiario deve concludere gli interventi entro 12 mesi e presentare la rendicontazione finale per l’erogazione del saldo.

I beneficiari devono inoltre rispettare alcuni impegni, tra cui:

  • mantenere la funzionalità delle reti per almeno 5 anni;
  • permettere i controlli aziendali da parte delle autorità;
  • conclusione degli investimenti nei tempi stabiliti.

In caso di inadempienze, il sostegno può essere revocato o ridotto.

Come riportato dalla Regione, il bando rappresenta un’importante occasione per le aziende agricole piemontesi, offrendo strumenti concreti per contrastare i danni climatici e garantire la stabilità della produzione agricola. 

Gli imprenditori interessati sono invitati a preparare tempestivamente la documentazione necessaria per accedere ai contributi. Il bando completo è consultabile sul sito regionale. 

 

Ilaria De Marinis
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