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- Il 12 febbraio 2025 rappresenta una data cruciale per il settore agricolo italiano, segnando l’apertura del “click day” per la presentazione delle domande relative ai lavoratori stagionali extracomunitari.
- Sulla questione è intervenuta la Coldiretti, sottolineando alcune criticità legate al meccanismo del “click day”.
Domani, 12 febbraio 2025, sarà una giornata cruciale: prende il via il click day per l’invio delle domande di assunzione dei lavoratori stagionali extracomunitari. Migliaia di aziende agricole sono pronte a contendersi le quote disponibili per garantire la manodopera necessaria alle prossime raccolte. Ma il sistema a sportello è davvero la soluzione migliore? Tra richieste record, lungaggini burocratiche e il rischio che i lavoratori arrivino troppo tardi, Coldiretti lancia l’allarme: serve una gestione più efficace dei flussi migratori.
Il 12 febbraio 2025 rappresenta una data cruciale per il settore agricolo italiano, segnando l’apertura del “click day” per la presentazione delle domande relative ai lavoratori stagionali extracomunitari.
Questo evento si inserisce nell’ambito del Decreto Flussi 2025, che disciplina l’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio nazionale. La gestione dei flussi migratori per motivi lavorativi è regolata dal D.Lgs. 286/1998, noto come Testo Unico sull’Immigrazione, e dal DPCM del 27 settembre 2023, che ha stabilito la programmazione transitoria dei flussi d’ingresso per il triennio 2023-2025. In attuazione di queste disposizioni, è stata emanata una circolare congiunta dai Ministeri competenti, fornendo indicazioni operative per l’anno 2025. Tale circolare conferma che, per il 2025, l’agricoltura è inclusa tra i settori per i quali è consentito l’ingresso di lavoratori subordinati non stagionali.
Nello specifico, il Decreto Flussi prevede una quota significativa di ingressi per il settore agricolo:
- 47.000 posti riservati alle associazioni di categoria;
- 26.000 quote stagionali libere, condivise tra agricoltura e turismo.
Il “click day” del 12 febbraio 2025 è dedicato alla presentazione delle domande per l’assunzione di lavoratori stagionali nei settori agricolo e turistico-alberghiero. A partire dalle ore 9:00, i datori di lavoro possono inviare le istanze tramite il Portale Servizi del Ministero dell’Interno, accedendo alla sezione dedicata allo Sportello Unico per l’Immigrazione. È importante notare che l’accesso al portale è possibile dalle ore 8:40 per le operazioni di accreditamento tramite SPID o CIE.

Sulla questione è intervenuta la Coldiretti, sottolineando alcune criticità legate al meccanismo del “click day”.
Come infatti evidenziato, spesso le quote disponibili non sono sufficienti e i tempi di ingresso dei lavoratori non coincidono con le esigenze stagionali delle aziende agricole, con lavoratori che arrivano quando le attività di raccolta sono già terminate. In tal senso, Coldiretti ha ribadito la necessità di una gestione più diretta e controllata dei flussi migratori, con un maggiore coinvolgimento delle associazioni datoriali e dei consolati, al fine di garantire una maggiore efficienza e prevenire fenomeni di sfruttamento lavorativo.
I lavoratori stranieri, d’altronde, costituiscono una componente essenziale dell’agricoltura italiana. Secondo un’analisi di Coldiretti Puglia, per esempio, nella Regione sono impiegati regolarmente 22.314 lavoratori provenienti da diverse parti del mondo, pari al 10% dei lavoratori agricoli extracomunitari a livello nazionale, particolarmente presenti nelle coltivazioni arboree (53,8%) e orticole (17,7%). “Si tratta di lavoratori che spesso da anni collaborano con le imprese agricole italiane – ha ricordato Coldiretti Puglia – e che ogni anno attraversano il confine per poi tornare nel proprio Paese. Una esigenza che si è fatta stringente per la mancanza di manodopera italiana e a seconda del calendario delle raccolte con la scalarità delle diverse coltivazioni e produzioni”.
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Ilaria De Marinis
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