Mele: lo studio del microbioma per varietà resilienti

Nuove frontiere nella pomologia al centro Laimburg: dal microbioma sui meli preziose informazioni per selezionare varietà resilienti

da uvadatavoladmin
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La mela è un frutto di grande importanza economica e culturale in Alto Adige come in Europa, un’adeguata diversità genetica può garantire la capacità di rispondere alle sfide future, come l’insorgere di nuove malattie delle piante e il cambiamento climatico in atto. Con il progetto europeo AppleBIOME, lanciato a giugno 2023, verrà indagata per la prima volta la variabilità microbiologica sulle foglie di una collezione di 600 varietà di meli. Si aprono così nuove prospettive per il miglioramento genetico, promuovendo la biodiversità e la sostenibilità del settore melicolo.

Le mele sono coltivate in tutto il mondo e hanno un forte impatto economico e culturale.

Per garantire una produzione più sostenibile e rispondere alle richieste del mercato, è necessario sviluppare nuove varietà di mele per garantire rendimento, adattabilità e qualità.

“Nel 2016, in sei siti macroclimatici sparsi in tutta Europa, è stata piantata una collezione di meli composta da 600 genotipi diversi, che rappresentano la variabilità del germoplasma europeo. Dal 2017, questo materiale vegetale è stato costantemente caratterizzato e valutato al fine di studiare l’interazione tra genetica e ambiente”, spiega Walter Guerra, responsabile del gruppo di lavoro Pomologia del Centro di Sperimentazione Laimburg. “Il progetto AppleBIOME, lanciato a giugno 2023, permetterà di continuare l’analisi di questa collezione unica al mondo, aggiungendo nuovi importanti elementi. Oltre alle valutazioni su caratteristiche agronomiche come resa, qualità dei frutti e suscettibilità alle malattie, per la prima volta studieremo la variabilità del microbioma sulle foglie di una collezione così ampia di meli. I risultati permetteranno di selezionare un sottoinsieme di genotipi che potranno essere utilizzati nei programmi di miglioramento genetico del melo”.

“AppleBIOME rappresenta un passo avanti nel miglioramento genetico del melo, combinando conoscenze genetiche e microbiologiche per ottenere varietà più adattabili, resilienti e salutari. Questo progetto contribuirà alla promozione della biodiversità e alla sostenibilità della melicoltura, consentendo di affrontare le sfide future in agricoltura. L’obiettivo finale è quello di fornire ai consumatori mele di alta qualità, contribuendo contemporaneamente alla salute umana e all’ambiente”, aggiunge Michael Oberhuber, Direttore del Centro di Sperimentazione Laimburg.

mele sperimentazione leimburg

Una nuova frontiera nella pomologia: lo studio del microbioma

Il Centro di Sperimentazione Laimburg ha iniziato il proprio programma di miglioramento genetico del melo già nel 1997 e viene portato avanti oggi sia con metodi classici di impollinazione controllata, che in combinazione con metodi innovativi di diagnostica molecolare. In questo contesto, le nuove varietà mostrano un alto potenziale per consentire lo sviluppo di agroecosistemi diversificati e resilienti in Alto Adige, che richiedono un ridotto impiego di prodotti fitosanitari e irrigazione.

Parallelamente, sta emergendo un nuovo campo di ricerca, che si concentra sullo studio dell’importanza dei microrganismi sulle piante. Un’analisi approfondita di questo microbioma può fornire informazioni preziose sull’effetto positivo dei microrganismi sulla salute e sulla capacità di adattamento della pianta stessa. Il progetto AppleBIOME si propone di studiare l’azione combinata della genetica della pianta del melo e del suo microbioma al fine di aumentare il rendimento delle colture e favorire la selezione di varietà resilienti: una risorsa per sviluppare pratiche sostenibili e innovative nell’allevamento di questa coltura.

“Nei nostri laboratori impiegheremo approcci avanzati di sequenziamento del DNA e analisi bioinformatiche per caratterizzare la composizione del microbioma presente sulle foglie dei meli”, spiega Thomas Letschka, responsabile del gruppo di lavoro Genomica per il Miglioramento Genetico al Centro di Sperimentazione Laimburg. “Saranno, inoltre, condotti esperimenti in campo per valutare l’effetto del microbioma sulle caratteristiche agronomiche, come la resistenza alle malattie, nonché sulla conservabilità e le caratteristiche organolettiche dei frutti”.

 

Fonte: Centro di Sperimentazione Leimburg
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