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Dalle vette del Trentino-Alto Adige ai frutteti soleggiati della Campania, la mela resta uno dei pilastri dell’ortofrutta italiana, sostenuta da un’offerta varietale in continua evoluzione. Il monitoraggio ISMEA 2025, infatti, conferma un bilancio complessivamente positivo per il comparto, con volumi stabili, buona tenuta dei prezzi e un assortimento sempre più ricco, in grado di intercettare gusti e mercati differenti. Tra le varietà più significative spicca la celebre mela Granny Smith, mela verde particolarmente apprezzata in Italia e nei mercati internazionali grazie alla sua polpa croccante, acidula e irresistibilmente fresca.
Originaria dell’Australia, la Granny Smith fu individuata casualmente agli inizi del Novecento da Thomas Smith a Eastwood Ryde, nei pressi di Paramatta, nel New South Wales. Deriva da un semenzale di French Crab e la sua diffusione commerciale risale al 1910, anno che ne segna l’ingresso stabile nei circuiti internazionali. Ma quali sono le caratteristiche che ne spiegano il successo sia sul mercato italiano sia su quello internazionale?
Caratteristiche agronomiche e produttive
Dal punto di vista agronomico, la Granny Smith è una pianta a maturazione tardiva. La raccolta avviene generalmente nella seconda decade di ottobre, mentre il consumo ottimale inizia almeno un mese dopo, grazie alla buona capacità di conservazione.
La pianta presenta elevata vigoria, con portamento inizialmente assurgente che tende poi a espandersi. L’entrata in produzione è piuttosto rapida; la produttività è buona e costante, soprattutto in presenza di un’adeguata impollinazione, anche se l’eccessiva vigoria può talvolta incidere sulla resa.

Un profilo organolettico inconfondibile
Il frutto è medio-grosso, di forma sferoidale, immediatamente riconoscibile per il colore verde intenso e la buccia lievemente ondulata e cerosa. La polpa è croccante, succosa, acidula ma gradevole, con una struttura discretamente aperta che ne esalta la freschezza al morso.
Proprio queste caratteristiche rendono la Granny Smith particolarmente apprezzata nei mercati che prediligono sapori vivaci e rinfrescanti, oltre che interessante per l’epoca di maturazione che consente di ampliare il calendario commerciale.
Un pilastro nel panorama varietale italiano
Nel quadro delineato da ISMEA, la mela Granny Smith si conferma dunque una varietà strategica: completa l’offerta delle mele italiane, garantisce continuità di mercato e risponde a una domanda internazionale ben definita. Tra tradizione e innovazione varietale, la mela italiana continua così a evolversi, mantenendo salde le proprie radici territoriali e guardando con fiducia ai mercati esteri.
Federica Del Vecchio
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