Albicocca Tonda di Costigliole: piccolo calibro, grande gusto 

Coltivata nel Saluzzese ai piedi delle Alpi, questa cultivar si distingue per la fioritura tardiva e frutti dal sapore intenso, dolce e aromatico

da Federica Del Vecchio
albicocco

Con l’arrivo di giugno e delle prime giornate estive cresce il consumo di frutta fresca, apprezzata per il contenuto di acqua, vitamine e composti antiossidanti. L’albicocca è uno dei frutti che meglio accompagnano l’inizio della bella stagione e arriva sul mercato con un patrimonio varietale ampio e diversificato. Al suo interno si distingue la Tonda di Costigliole, storica cultivar di albicocco della frutticoltura piemontese e simbolo del Saluzzese, in provincia di Cuneo, dove da oltre mezzo secolo viene coltivata e valorizzata per le sue qualità produttive e organolettiche. A definire l’identità di questa varietà è anche l’ambiente in cui si è affermata. Il Saluzzese, ai piedi delle Alpi occidentali, rappresenta, infatti, una delle aree più vocate per la coltivazione dell’albicocco. Proprio qui la Tonda di Costigliole riesce a esprimere al meglio le proprie caratteristiche, grazie a condizioni pedoclimatiche favorevoli e a un adattamento consolidato nel tempo.

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Caratteristiche dell’albicoccaTonda di Costigliole

L’albicocca Tonda di Costigliole si distingue per la forma tondeggiante e per una pezzatura medio-piccola, con un peso che oscilla mediamente tra i 40 e i 50 grammi. La buccia presenta una colorazione giallo-aranciata chiara, talvolta impreziosita da leggere sfumature rossastre. La polpa è aranciata, succosa e caratterizzata da una tessitura fine, con una consistenza delicata che favorisce una piacevole esperienza di consumo.

Il vero punto di forza della varietà è però il profilo organolettico. La Tonda di Costigliole offre un sapore particolarmente dolce, accompagnato da una leggera nota acidula che ne esalta la freschezza. A questo si aggiunge un intenso patrimonio aromatico che la rende facilmente riconoscibile e molto apprezzata dai consumatori. Se da un lato il gusto rappresenta il suo principale pregio, dall’altro l’aspetto estetico costituisce il limite commerciale della varietà. Il colore non particolarmente acceso e la dimensione contenuta dei frutti la rendono meno appariscente rispetto ad altre albicocche presenti sul mercato.

albicocca tonda di castigliole

Una pianta vigorosa e produttiva

L’albicocco Tonda di Costigliole si presenta vigoroso e con portamento aperto. La fruttificazione avviene prevalentemente sui rami misti, mentre i fiori risultano ben distribuiti sia sui dardi fruttiferi sia sulla vegetazione dell’anno. Tra le caratteristiche più interessanti vi è l’autocompatibilità: il polline della pianta è in grado di fecondare i propri fiori senza la necessità di varietà impollinatrici aggiuntive. Questo aspetto semplifica la gestione degli impianti e garantisce una produzione regolare.

La maturazione è scalare e richiede generalmente tre o quattro passaggi di raccolta sulle piante adulte. Il potenziale produttivo è elevato e poco soggetto al fenomeno dell’alternanza produttiva. Anche la raccolta avviene più tardi rispetto ad altre cultivar. Inizia generalmente tra il 10 e il 15 luglio e può proseguire fino ai primi giorni di agosto.

Gli albicoccheti che disegnano il paesaggio del Saluzzese

Gli impianti di albicocco Tonda di Costigliole rappresentano un elemento distintivo del paesaggio collinare del Saluzzese. Sui versanti collinari gli alberi vengono tradizionalmente allevati a vaso, una forma che consente di effettuare la raccolta direttamente da terra e facilita le principali operazioni colturali.

Nelle aree pianeggianti, invece, prevale l’allevamento a palmetta libera, che crea pareti vegetative continue alte fino a quattro metri. La scelta del portinnesto varia in funzione delle caratteristiche del terreno: il mirabolano è preferito nei suoli argillosi e difficili, mentre il pesco viene utilizzato nei terreni più fertili e ben drenati della pianura.

Perché scegliere l’albicocca Tonda di Costigliole

Nonostante l’aspetto semplice e una pezzatura contenuta, la Tonda di Costigliole continua a essere considerata una delle migliori albicocche italiane per qualità gustativa. Dolcezza elevata, succosità, profumo intenso e tradizione territoriale rappresentano gli elementi che ne hanno decretato il successo fin dalla sua commercializzazione nel 1964. Un’autentica eccellenza piemontese che, ogni estate, racconta la storia e l’identità agricola del Saluzzese attraverso il sapore unico dei suoi frutti.

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

 

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