Banca delle Terre: al via l’ottavo bando ISMEA

Con una netta prevalenza di lotti al Sud, il nuovo bando ISMEA torna con una procedura più snella e nuovi incentivi per i giovani

da Ilaria De Marinis
banca delle terre ismea

Al via l’ottava edizione della Banca delle Terre Agricole (BTA), l’iniziativa promossa da ISMEA per recuperare e valorizzare il patrimonio fondiario agricolo pubblico non utilizzato. Il bando 2025 mette a disposizione 571 potenziali unità poderali, per una superficie complessiva di oltre 14.400 ettari, distribuiti in tutte le regioni italiane, con una netta prevalenza al Sud.
Le manifestazioni d’interesse possono essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando, esclusivamente tramite il portale digitale di ISMEA, dove è disponibile la documentazione completa.

Banca delle Terre: la mappa dei terreni in vendita

I lotti pubblicati sono diffusi lungo tutto il territorio nazionale, ma con una forte concentrazione nelle regioni del Mezzogiorno. La Sicilia raccoglie circa il 40% dell’offerta totale, pari a quasi 6mila ettari. Seguono Toscana (11%), Sardegna e Calabria (9% ciascuna) e Puglia (7%), ma sono presenti anche fondi in Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo, Veneto e Piemonte.
Le schede tecniche dei lotti sono consultabili online e forniscono dettagli su ubicazione, dati catastali, superficie, colture censite, stato colturale, presenza di fabbricati rurali e vincoli, oltre al prezzo base d’asta. I terreni vengono venduti “a corpo” e nello stato di fatto e diritto in cui si trovano, con l’obbligo per l’aggiudicatario di provvedere a eventuali accatastamenti, frazionamenti o sistemazioni documentali.

banca delle terre mappa

Mappa dei terreni in vendita

Procedura più rapida e interamente digitale

Il meccanismo di assegnazione si articola in due fasi. La prima consiste nella manifestazione di interesse, da presentare per via telematica fino alle ore 23:59 del 19 novembre 2025. I soggetti che presenteranno regolare domanda saranno poi invitati a partecipare alla fase competitiva, con presentazione dell’offerta economica vincolante e versamento di un deposito cauzionale pari al 10% del valore del lotto.
A differenza delle precedenti edizioni, il bando 2025 introduce tempi operativi molto più rapidi: da 90 a 30 giorni per la presentazione della manifestazione di interesse, e da 45 a 30 giorni per la successiva offerta. L’obiettivo è snellire le procedure e accelerare l’effettivo rientro dei terreni nel circuito produttivo agricolo.

Apertura e incentivi per i giovani agricoltori

Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani under 41. Chi rientra in questa categoria può usufruire di un pagamento rateale del prezzo di aggiudicazione fino a 30 anni, tramite la formula del patto di estensione. Si tratta di uno strumento concepito per abbattere le barriere d’ingresso in agricoltura e accompagnare chi si affaccia per la prima volta a un’attività imprenditoriale rurale.
Inoltre, l’ottava edizione semplifica i requisiti di accesso: non è più necessaria l’iscrizione al regime previdenziale agricolo (come coltivatore diretto o IAP) per accedere ai benefici riservati ai giovani. Questo consente anche a chi non è ancora formalmente inquadrato come agricoltore di partecipare, avviando il percorso imprenditoriale parallelamente all’acquisto del terreno.
Le agevolazioni BTA sono compatibili con altri strumenti ISMEA, come Più Impresa per il primo insediamento, che offre mutui agevolati e contributi a fondo perduto.

Strumento utile anche per aziende già attive

Il bando è aperto a tutti i soggetti interessati, inclusi imprenditori agricoli già attivi che intendano ampliare la propria superficie aziendale, migliorare la struttura fondiaria o acquisire lotti contigui.
La piattaforma ISMEA consente di effettuare ricerche mirate filtrando i lotti disponibili per regione, provincia, estensione (<10 ha, 10–50 ha, >50 ha), quota altimetrica, tipologia colturale e fascia di prezzo.
In un contesto di crescente pressione fondiaria e aumento dei costi di affitto, l’accesso alla terra in proprietà rappresenta una leva strategica per chi vuole consolidare la propria azienda e pianificare investimenti di medio-lungo periodo. Anche per le imprese agricole più strutturate, la Banca delle Terre può così diventare uno strumento di sviluppo.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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