Agricoltura toscana: risorse per nuovi e vecchi impianti irrigui

Con una dotazione finanziaria di 17,3 milioni di euro, il bando si propone anche di accompagnare il settore in un percorso di modernizzazione e sostenibilità

da Ilaria De Marinis
agricoltura toscana

Nuove risorse per l’agricoltura toscana: con il bando 2025 dell’intervento SRD01 si apre una stagione di investimenti mirati all’innovazione e alla gestione sostenibile dell’acqua. A fronte della crescente scarsità di acqua e dell’impatto dei cambiamenti climatici, la Regione ha scelto di puntare su strumenti concreti per sostenere le imprese. Con una dotazione finanziaria di 17,3 milioni di euro, il bando si propone non solo di incentivare gli investimenti in infrastrutture irrigue, ma anche di accompagnare il settore in un percorso di modernizzazione e sostenibilità. L’obiettivo è rendere le aziende più competitive, capaci di affrontare le sfide del mercato e al tempo stesso più responsabili nella gestione di una risorsa preziosa come l’acqua.

Incentivi per migliorare l’agricoltura toscana

Il bando mira a favorire interventi che sappiano coniugare efficienza produttiva e tutela ambientale. Sono finanziabili la realizzazione di nuovi impianti irrigui e il miglioramento di quelli esistenti, la costruzione e l’adeguamento di bacini, invasi e serbatoi, il potenziamento delle reti di adduzione e distribuzione, così come l’introduzione di sistemi di automazione e telecontrollo per gestire con precisione i consumi idrici. Non si tratta soltanto di opere materiali: sono previsti contributi anche per software gestionali e strumenti digitali, a conferma della volontà di promuovere un’agricoltura sempre più orientata all’innovazione. 

A chi si rivolge il bando 

Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli professionali e i coltivatori diretti, singoli o associati, insieme agli enti pubblici che svolgono esclusivamente attività agricole. È una platea ampia, che esclude soltanto chi opera in settori estranei come la selvicoltura o l’acquacoltura, con l’intento di concentrare le risorse sul cuore produttivo del comparto agricolo regionale.

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, con un’intensità variabile: 65% della spesa ammissibile nella misura base, fino all’80% per i giovani agricoltori under 41 e all’85% per micro e piccole imprese in specifiche tipologie di intervento. Ogni operazione può ricevere un massimo di 350.000 euro, mentre il limite complessivo per ciascun beneficiario nell’intero periodo PAC 2023-2027 è fissato a 1 milione di euro

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Modalità e scadenze

Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma ARTEA, corredate da progetto tecnico o piano aziendale, entro le ore 13:00 del 19 dicembre 2025. La procedura prevede una valutazione tecnica che verifica la coerenza degli interventi e determina l’ammissibilità al finanziamento. Ma per ulteriori dettagli, si rimanda al testo completo del bando.

Un passo avanti per l’agricoltura toscana

Con il bando SRD01 la Regione Toscana sceglie di investire in modo mirato su uno dei settori più strategici per il territorio. L’agricoltura toscana, riconosciuta per la qualità delle sue produzioni e per il forte legame con l’ambiente, ha oggi l’occasione di rafforzarsi attraverso strumenti che guardano al futuro. Innovazione digitale, efficienza nell’uso dell’acqua e attenzione alla sostenibilità diventano i pilastri di un modello agricolo più competitivo e responsabile. È un percorso che non riguarda solo le singole imprese, ma l’intero sistema rurale regionale, chiamato a cogliere questa opportunità per consolidare la propria identità e affrontare con nuove energie le sfide dei prossimi anni.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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