Agricoltori custodi della biodiversità, bando in Trentino

La misura è pensata per quei produttori che si impegnano a coltivare varietà locali a rischio di estinzione

da Ilaria De Marinis
agricoltori custodi

La Provincia autonoma di Trento rilancia la tutela della biodiversità agricola. Con l’Intervento ACA 15 – Agricoltori custodi dell’agrobiodiversità – previsto dal Piano Strategico Nazionale della PAC 2023–2027, si punta a sostenere concretamente chi coltiva varietà locali a rischio di estinzione. Un’azione concreta per preservare il patrimonio genetico, paesaggistico e culturale delle valli trentine, che rischia di essere disperso sotto la spinta della standardizzazione e del cambiamento climatico.

Negli ultimi anni, molte varietà storiche sono scomparse dai campi. L’intervento ACA 15 riconosce il valore di chi, con impegno e competenza, mantiene in vita queste colture marginali ma fondamentali per l’equilibrio ecologico e l’identità rurale.

Agricoltori custodi dell’agrobiodiversità: obiettivi e destinatari della misura

L’iniziativa premia chi mantiene in coltivazione varietà vegetali locali iscritte al Registro nazionale dell’agrobiodiversità. L’obiettivo è duplice: da un lato, contrastare l’erosione genetica, dall’altro sostenere la sostenibilità dei sistemi agricoli locali. Il bando si rivolge a tutti gli agricoltori attivi del territorio trentino, iscritti nel portale A4G e in possesso di fascicolo aziendale aggiornato.

Il contributo previsto è pari a 600 euro per ettaro all’anno, con un tetto massimo di 3 ettari per varietà. Il sostegno è garantito per le campagne 2025, 2026 e 2027 grazie a fondi FEASR, nazionali e provinciali. Gli impegni quinquennali restano validi anche oltre il 2027, anche in assenza di nuova copertura finanziaria, salvo revisione delle normative UE. Di seguito, eccoli elencati.

agricoltori custodi impegni (1)

Requisiti, modalità di accesso e scadenze

Per partecipare, occorre coltivare almeno una varietà locale su una superficie di 1.000 metri quadrati, impegnandosi a mantenerla per cinque anni consecutivi. Le varietà devono essere tracciabili, certificate e facilmente identificabili, soprattutto nelle aziende miste. Il rispetto delle norme sulla condizionalità rafforzata PAC è obbligatorio.

Per la campagna 2025, la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 luglio, come da calendario ufficiale FEASR della Provincia di Trento. Le richieste devono essere inoltrate attraverso il portale A4G con SPID o carta CNS, eventualmente con l’assistenza di un CAA. Successivamente, saranno richieste annualmente le conferme o eventuali rettifiche.

Il ruolo degli agricoltori custodi nella strategia rurale trentina

Gli agricoltori custodi rappresentano una figura centrale nella visione agricola del Trentino. Il loro contributo non si limita infatti alla produzione: è un presidio attivo del territorio che favorisce la conservazione delle varietà a rischio, ma anche il mantenimento dei paesaggi agrari tradizionali, la promozione del turismo sostenibile e lo sviluppo delle filiere locali.  

In questo senso, l’intervento ACA 15 non è quindi solo una misura agronomica, ma un tassello di una visione più ampia, dove agricoltura, ambiente e cultura si sostengono a vicenda.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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