Indennità compensative alle aziende agricole, bando in Toscana

Premi da 250 a 450 euro per contrastare il progressivo abbandono delle aree rurali più fragili

da Federica Del Vecchio
indennità compensativa

Con un decreto pubblicato lo scorso 31 gennaio, la Regione Toscana ha riattivato il bando che prevede l’erogazione di indennità compensative per le aziende agricole che operano in zone svantaggiate del territorio regionale. La misura riguarda l’annualità 2025 ed è finanziata attraverso il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022, uno dei principali strumenti europei per il sostegno all’agricoltura nelle aree rurali.

Bando indennità compensative: a chi si rivolge

Il bando si rivolge agli agricoltori attivi che coltivano superfici in zone montane, aree con vincoli naturali significativi o territori con vincoli specifici, come definiti dalla zonizzazione regionale consultabile sul portale Geoscopio. Le aziende devono risultare iscritte all’Anagrafe regionale delle aziende agricole e presentare domanda per via telematica attraverso il sistema informativo di Artea, l’organismo pagatore della Regione Toscana.

Le risorse a disposizione

La dotazione finanziaria complessiva per il 2025 ammonta a 3.823.274 euro. Di questi, circa 1,9 milioni sono destinati alle aziende operanti in aree montane, mentre la parte restante è suddivisa tra quelle localizzate in aree con altri tipi di vincoli. Si tratta di fondi europei (FEASR) che la Regione gestisce per incentivare la permanenza dell’agricoltura in territori dove le condizioni morfologiche, infrastrutturali o climatiche rendono l’attività più onerosa e meno redditizia.

indennità compensativa

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Gli importi previsti

Il contributo, che viene calcolato per ettaro di superficie agricola ammissibile, varia in base alla tipologia di vincolo. Il premio massimo è di 450 euro per ettaro per le aree montane, e di 250 euro per le aree con vincoli naturali o specifici. Ogni domanda deve comunque raggiungere una soglia minima di 250 euro per essere considerata valida. In caso di richieste che superino la disponibilità complessiva, gli importi verranno ridotti in modo proporzionale tra tutte le domande ammissibili.

Come e quando fare domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale dell’Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura (ARTEA), utilizzando il sistema informativo dedicato. L’accesso è riservato agli imprenditori agricoli attivi già registrati nell’Anagrafe delle aziende agricole e con fascicolo aziendale aggiornato. La scadenza per l’invio delle domande, inizialmente prevista per il 15 maggio, è stata prorogata al 16 giugno 2025. Il bando non prevede una selezione tramite graduatorie: tutte le richieste che rispettano i requisiti e superano la soglia minima di ammissibilità (250 euro) saranno considerate valide. In caso di domande eccedenti la dotazione disponibile, l’importo dei premi sarà ridotto proporzionalmente. Dopo la chiusura dei termini, ARTEA effettuerà controlli amministrativi automatizzati e, in caso di esito positivo, procederà con il pagamento delle indennità entro il 31 dicembre 2025.

Indennità compensative? Un aiuto alla permanenza nelle aree interne

Quello delle indennità compensative è uno degli strumenti più consolidati della politica agricola regionale e ha l’obiettivo principale di contrastare il progressivo abbandono delle aree rurali più fragili. In queste zone, mantenere un’azienda agricola attiva significa non solo produrre reddito, ma anche garantire una forma di presidio territoriale utile alla prevenzione del dissesto idrogeologico, alla salvaguardia del paesaggio e al mantenimento della biodiversità.

Per molte piccole aziende, in particolare nelle aree montane e collinari interne, il contributo rappresenta una parte significativa del reddito aziendale e può fare la differenza tra continuare l’attività o chiudere. Nonostante l’indennità non sia pensata come un sostegno strutturale a lungo termine, essa contribuisce a mantenere vivi contesti agricoli spesso marginali, ma strategici per l’equilibrio ambientale e sociale del territorio toscano.

Per maggiori dettagli, qui le informazioni dettagliate.

 

Ilaria De Marinis
©fruitjournal.com

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