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Una notizia che farà gola a molti giovani agricoltori siciliani che sognano di costruire il proprio futuro tra i filari di viti, ulivi o agrumi: la Regione Sicilia ha prorogato i termini dell’Intervento SRE01, il bando pensato per chi vuole diventare agricoltore e ha meno di 41 anni. Un’occasione concreta per chi ha in mente un’idea imprenditoriale legata alla terra, all’innovazione, alla sostenibilità.
Il sostegno economico è importante – 50mila euro a fondo perduto – ma lo è ancora di più l’impianto complessivo del programma, che guarda al ricambio generazionale e a un nuovo modello agricolo, più giovane e più radicato nel territorio.
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Giovani agricoltori a rapporto
L’agricoltura siciliana invecchia. Secondo i dati Istat, meno del 10% dei titolari d’azienda agricola in Italia ha meno di 40 anni. Da qui il bando SRE01, nato proprio per invertire questa tendenza: attrarre nuovi agricoltori, sostenere idee fresche, aprire spazi a un’agricoltura più sostenibile e moderna, in grado di rispondere alle sfide ambientali e sociali del nostro tempo.
Oltre all’inserimento di nuove imprese, il bando vuole favorire occupazione, inclusione (in particolare femminile), sviluppo locale e transizione ecologica.
Chi può partecipare
I destinatari del bando sono i giovani agricoltori tra i 18 e i 40 anni (non ancora compiuti) che intendono insediarsi per la prima volta come capo di un’azienda agricola, sia individualmente che in forma societaria (in questo caso devono detenere un controllo effettivo e duraturo della società).
È richiesto un titolo di studio o una formazione coerente con l’attività agricola. Se non già posseduto, può essere acquisito entro 36 mesi dalla concessione del premio.

Bando “Giovani agricoltori”: cosa prevede
L’accesso al finanziamento richiede la presentazione di un Piano Aziendale (PA) che descriva:
- la situazione iniziale dell’azienda,
- le strategie di sviluppo,
- almeno 5 interventi coerenti con la proposta progettuale,
- e almeno 3 obiettivi, tra cui innovazione, sostenibilità ambientale o utilizzo di tecnologie digitali.
Il beneficiario si impegna a gestire direttamente l’azienda per almeno 5 anni e a completare le attività previste dal piano entro 36 mesi.
Il premio
L’aiuto previsto è un contributo a fondo perduto di 50mila euro, suddiviso in due tranche:
- 40% come anticipo, al momento della concessione del sostegno,
- 60% a saldo, dopo la verifica del corretto completamento del piano.
Si tratta di un sostegno in conto capitale, non legato alle spese documentate ma all’effettiva realizzazione del progetto. Il bando ha una dotazione complessiva di 78 milioni di euro, di cui una quota è riservata ai progetti nelle isole minori.
Come si presenta la domanda
Le domande si presentano esclusivamente online, tramite il portale SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale), entro il 30 giugno 2025. Serve un fascicolo aziendale attivo intestato alla persona fisica richiedente.
Vanno allegati il Piano Aziendale, documenti identificativi, autocertificazioni e, se già disponibili, i titoli di disponibilità dei terreni. Tutti i dettagli tecnici, compresi i criteri di selezione e le modalità di punteggio, sono disponibili nel bando ufficiale.
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Ilaria De Marinis
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