Produzione integrata: sostegni agli agricoltori campani

Il finanziamento, inserito nel Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027, mira a incentivare un'agricoltura di qualità, meno impattante sul suolo e sulle risorse naturali

da Ilaria De Marinis
produzione integrata

Oltre 116 milioni di euro per sostenere gli agricoltori campani che scelgono pratiche agricole più rispettose dell’ambiente. Con il Decreto Dirigenziale n. 983 del 16 dicembre 2024, la Regione Campania ha approvato il bando per la conferma degli impegni relativi all’intervento SRA01 – Produzione Integrata per l’annualità 2025. Il finanziamento, inserito nel Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027, rappresenta una delle leve principali per incentivare un’agricoltura di qualità, meno impattante sul suolo e sulle risorse naturali. I beneficiari potranno contare su premi annuali fino a oltre 650 euro per ettaro, a seconda delle colture, con l’obiettivo di consolidare modelli produttivi più innovativi e sostenibili.

Produzione integrata: gli obiettivi del bando

L’iniziativa mira a favorire la diffusione della produzione integrata, una modalità di coltivazione che riduce l’impatto ambientale attraverso pratiche agronomiche innovative e sostenibili. In particolare, l’obiettivo è incentivare l’adozione di tecniche più attente all’uso di fertilizzanti, pesticidi, acqua e suolo, migliorando la qualità complessiva delle produzioni agricole regionali, in linea con le strategie europee per la sostenibilità.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda per la conferma degli impegni:

  • agricoltori singoli o associati,
  • enti pubblici che gestiscono aziende agricole,
  • altri gestori del territorio, come consorzi o fondazioni.

È tuttavia indispensabile aver già presentato domanda iniziale di sostegno o pagamento nell’annualità 2023 ed essere risultati ammissibili agli esiti istruttori. Inoltre, per accedere al pagamento, i beneficiari devono possedere una Partita IVA attiva in campo agricolo, essere iscritti alla Sezione Speciale Agricola della Camera di Commercio, e aver aderito al Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNPI). Devono inoltre dimostrare la disponibilità giuridica delle superfici agricole oggetto dell’impegno e mantenere aggiornato il fascicolo aziendale.

Bando produzione integrata: cosa prevede 

L’impegno consiste nell’applicare, su superfici agricole definite, le tecniche agronomiche stabilite nei Disciplinari di Produzione Integrata della Regione Campania. Queste tecniche riguardano aspetti fondamentali come la lavorazione del terreno, la gestione dell’irrigazione, la fertilizzazione e la difesa fitosanitaria delle colture.

L’intervento interessa diversi gruppi colturali: olivo, vite, fruttiferi, ortive, seminativi, foraggere, colture industriali e frutta a guscio.

Gli agricoltori devono rispettare rigorosamente gli impegni per tutta la durata dell’intervento, che si estende su un periodo di cinque anni, con riferimento al periodo 1° gennaio – 31 dicembre di ogni anno.

Entità dei contributi

Il pagamento annuale è calcolato sulla base della superficie agricola assoggettata all’impegno, con importi che variano in funzione delle colture.

produzione integrata campania

Sono previste riduzioni progressive dell’importo oltre i 40.000 euro di sostegno annuale.

Come presentare domanda

La domanda di pagamento deve essere presentata esclusivamente online attraverso il portale SIAN, utilizzando le funzionalità predisposte da AGEA.
Sarà necessario aggiornare il fascicolo aziendale prima del rilascio della domanda.
I termini precisi per la presentazione delle istanze saranno definiti nelle apposite Istruzioni operative di AGEA per l’annualità 2025.

Gli impegni da confermare decorrono dal 1° gennaio 2025. Entro il 15 maggio 2025, i beneficiari dovranno però completare l’adesione o il rinnovo al Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNPI), requisito indispensabile per accedere ai contributi.  Le date esatte per la presentazione delle domande di pagamento saranno invece fissate con le Istruzioni operative di AGEA relative all’annualità 2025.

Per ulteriori dettagli, si invita a consultare il sito ufficiale.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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