Alluvioni in Emilia, la Regione: “Velocizzare i rimborsi”

Snellire le procedure burocratiche e garantire ristori adeguati: l’assessore Mammi presenta le priorità post alluvione al tavolo della Consulta agricola regionale 

da Federica Del Vecchio

Velocizzare l’erogazione dei rimborsi: questa, in sintesi, la proposta avanzata dalla Regione Emilia-Romagna per le imprese agricole colpite dalle alluvioni del 2023 e 2024. La strategia, discussa nel corso della Consulta agricola regionale, presieduta dall’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi e alla quale ha preso parte il commissario straordinario alla ricostruzione post alluvione Fabrizio Curcio, punta a semplificare le procedure di accesso ai contributi e a garantire ristori adeguati ai danni effettivamente subiti dalle aziende.

Secondo l’assessore Mammi, è proprio il settore agricolo ad aver subito i danni più rilevanti a seguito degli eventi estremi che hanno colpito la regione. “Come Regione abbiamo attivato tempestivamente misure di sostegno per le imprese colpite – hanno dichiarato il funzionario regionale e la sottosegretaria alla Presidenza Manuela Rontini –. Tuttavia, persistono criticità che richiedono un intervento urgente: è necessario semplificare le procedure di accesso ai contributi, in particolare per le aziende danneggiate da più eventi calamitosi, che ad oggi incontrano difficoltà nell’iter di rimborso”.

La questione dei ristori rimane dunque centrale nel dibattito regionale. Sebbene lo sblocco degli indennizzi da parte del sistema Agricat rappresenti un segnale positivo, le modalità di calcolo del danno si sono infatti rivelate inferiori rispetto alle perdite reali registrate dagli agricoltori a seguito delle alluvioni. Per questa ragione, la Regione insiste sulla necessità di accelerare la liquidazione dei fondi già stanziati, garantendo tempi certi per i pagamenti e rafforzando il sistema di indennizzo per eventi futuri.

alluvioni

 

Alluvioni in Emilia: qualche dato

Sebbene il tempo trasformi anche i disastri in semplici ricordi, i numeri sono sempre in grado di quantificare l’entità dell’emergenza. Le alluvioni del 2023 hanno infatti coinvolto 11.300 imprese agricole, con danni su oltre 160mila ettari di terreni produttivi. A questi si sono poi aggiunti gli effetti delle alluvioni di settembre e ottobre 2024, che hanno colpito anche aziende già danneggiate l’anno precedente, aggravando ulteriormente la situazione economica del settore. Per far fronte alle necessità del comparto, sono stati stanziati oltre 320 milioni di euro, provenienti da fondi europei, nazionali e regionali. Tra questi, 100 milioni di euro del Fondo di Crisi della Commissione europea sono stati interamente liquidati, mentre ulteriori risorse sono state allocate attraverso la legge 100/2023 e il Programma di Sviluppo Rurale 2023-2027.

Tuttavia, la distribuzione dei fondi si è rivelata problematica. Gli indici di calcolo deliberati da Agricat hanno evidenziato una discrepanza significativa rispetto ai danni reali subiti dalle aziende, con il rischio di escludere molte realtà dal perimetro dei ristori. Inoltre, per le alluvioni del 2024, non sono attualmente previsti fondi statali per le imprese agricole non incluse nell’ordinanza della Protezione Civile. Per colmare questa lacuna, la Regione ha quindi attivato la Misura 23 del PSR 2023-2027, con uno stanziamento di 6,3 milioni di euro per le imprese danneggiate.

Parallelamente al tema dei rimborsi, l’amministrazione regionale ha avanzato una proposta per il coinvolgimento attivo del settore agricolo nella gestione e manutenzione delle infrastrutture idrauliche e ambientali. L’iniziativa prevede il potenziamento delle attività di manutenzione ordinaria da parte degli agricoltori e l’estensione su scala regionale del modello sperimentato a Modena per il controllo degli animali fossori, responsabili di danneggiamenti agli argini e alle opere idrauliche.

Secondo la Regione, garantire la stabilità del comparto agricolo significa tutelare l’intera filiera agroalimentare e, di conseguenza, l’economia dell’Emilia-Romagna. In tal senso, un sistema di risarcimenti più efficiente e interventi strutturali mirati alla sicurezza idrogeologica definiscono le priorità per la ripresa del settore.

 

Ilaria De Marinis
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