Temperature elevate, siccità e crescente irregolarità produttiva stanno restringendo i margini della pericoltura europea, spingendo ricerca e operatori a guardare con crescente interesse varietà capaci di adattarsi a condizioni sempre più difficili. Tra quelle oggi osservate con maggiore attenzione c’è la pera Cheeky®, selezione rosso-blush sviluppata in Sudafrica dall’Agricultural Research Council – ARC nell’ambito del programma di miglioramento genetico condotto a Stellenbosch. La varietà è attualmente in valutazione in Italia e Spagna, dove se ne stanno analizzando il comportamento agronomico, la qualità dei frutti e la capacità di conservazione.
Affidata in esclusiva mondiale a Culdevco (Pty) Limited, la pera Cheeky® è entrata nel 2024 nel programma europeo del CIV – Consorzio Italiano Vivaisti, che ha sottoscritto con la società sudafricana un accordo esclusivo di master licensing per la sperimentazione e lo sviluppo commerciale della varietà in Europa, Turchia e Israele. L’obiettivo è verificare negli areali mediterranei il potenziale di una cultivar che in Sudafrica ha già raggiunto la fase commerciale ed è destinata anche ai mercati internazionali.
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Caratteristiche della pera Cheeky®
Uno dei dati più interessanti emersi dai campi prova riguarda la velocità di entrata in produzione. La pera Cheeky® può iniziare a produrre già dal terzo anno dopo l’impianto e, nelle sperimentazioni finora condotte, le rese hanno superato in alcuni casi le 40 tonnellate per ettaro. Ma non finisce qui. La varietà presenta una forte capacità di allegagione, caratteristica favorevole alla produttività ma da controllare per evitare squilibri nella pianta e fenomeni di alternanza.
Anche la gestione della chioma richiede scelte coerenti con il comportamento vegetativo della cultivar. La pera Cheeky® tende infatti a sviluppare un portamento relativamente espanso, che secondo i tecnici del CIV può essere valorizzato attraverso forme di allevamento come fusetto libero, palmetta e solaxe. La rusticità della pianta non coincide, dunque, con una gestione semplificata: il potenziale produttivo deve essere accompagnato da potatura, diradamento e regolazione della vigoria calibrati sull’ambiente di coltivazione.

Colore, dolcezza e conservabilità per il mercato
L’interesse per la pera Cheeky® va oltre il comportamento agronomico e riguarda da vicino anche il profilo commerciale del frutto. La pezzatura medio-grande, la buccia verde e il marcato sovracolore rosso-blush le conferiscono infatti un’identità visiva distinta rispetto alle cultivar tradizionali. Nelle prove presentate nel 2026, i frutti hanno raggiunto 13-14 °Brix alla raccolta, mantenendo una polpa soda e dolce. A rafforzarne il potenziale è soprattutto la risposta nel post-raccolta. Le prove condotte in Italia e Spagna hanno indicato una conservabilità compresa tra sei e sette mesi con le principali tecnologie di cella disponibili, un risultato che potrebbe ampliare la finestra di commercializzazione, agevolare la programmazione delle vendite e ridurre la necessità di collocare rapidamente il prodotto. La valutazione definitiva, tuttavia, non potrà limitarsi alla durata dello stoccaggio: sarà necessario verificare anche il mantenimento della consistenza, la regolarità della maturazione, l’eventuale comparsa di fisiopatie e il gradimento del consumatore al termine della conservazione.
La rete sperimentale comprende attualmente siti italiani in Emilia-Romagna e Piemonte e prove spagnole negli areali di Lleida e dell’Estremadura. Il CIV sta progressivamente ampliando il numero di ambienti osservati, passaggio indispensabile per comprendere quanto le prestazioni rilevate finora dipendano dalla genetica e quanto, invece, dall’interazione con portainnesto, suolo, disponibilità idrica, forma di allevamento e tecnica agronomica.
Federica Del Vecchio
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