La mela Joya®, una cultivar tardiva per i mesi estivi 

Coltivata in Italia dal 2018, è una varietà rossa, croccante e succosa, capace di attraversare le stagioni grazie a una conservabilità che ne preserva a lungo le caratteristiche qualitative

da Federica Del Vecchio
la mela joya

Quando arriva l’estate, il reparto ortofrutta cambia volto. Le produzioni che hanno accompagnato i mesi autunnali e primaverili lasciano progressivamente la scena, cedendo spazio a colori e a profumi di pesche, albicocche, ciliegie e meloni. In questo avvicendamento stagionale, però, c’è una varietà che riesce a conservare un ruolo da protagonista: la mela Joya®. Rossa, succosa e croccante, viene raccolta in autunno, ma entra nel vivo della propria stagione commerciale tra la primavera e l’estate, mantenendo le sue caratteristiche qualitative fino ad agosto inoltrato. Una capacità di conservazione che ne rafforza il posizionamento proprio quando l’offerta europea di mele tende a ridursi, consentendo alla filiera italiana di prolungare la stagione con un prodotto nazionale e di offrire un’alternativa alle importazioni provenienti dall’emisfero sud. 

Joya®, il marchio della cultivar Cripps Red

Joya® è il nome commerciale adottato in Europa per le mele della cultivar Cripps Red, ottenuta in Australia dall’incrocio tra Lady Williams e Golden Delicious. Si tratta di una varietà a maturazione tardiva, selezionata anche per la capacità di mantenere nel tempo consistenza e qualità del frutto. La mela presenta generalmente una forma arrotondata e leggermente allungata, con una pezzatura media e abbastanza uniforme. La buccia è liscia e assume una colorazione rosso vino, talvolta leggermente striata, sovrapposta a un fondo che può variare dal verde al crema. Sulla superficie sono spesso visibili piccole lenticelle chiare.

La polpa è soda, croccante e succosa. Dal punto di vista gustativo, Cripps Red si distingue per un profilo dolce-acidulo: la componente acida, più evidente nelle fasi immediatamente successive alla raccolta, tende progressivamente ad attenuarsi durante la conservazione, lasciando emergere maggiormente la dolcezza. Proprio questa evoluzione contribuisce a rendere il frutto adatto a una commercializzazione differita rispetto all’epoca di raccolta.

Dall’Australia agli impianti italiani

La coltivazione europea della mela Joya® interessa Francia, Spagna e Italia. Nel nostro Paese il progetto è stato avviato nel 2018 con i primi impianti in Emilia-Romagna, per poi estendersi al Trentino-Alto Adige. Secondo i dati diffusi dal progetto, la produzione italiana coinvolge oggi oltre 360 agricoltori distribuiti su 235 ettari. Si tratta di una superficie ancora circoscritta rispetto ai grandi numeri della melicoltura nazionale, ma inserita in un progetto europeo orientato alla crescita e alla differenziazione dell’offerta. Complessivamente, il volume commercializzabile di mele Joya® nei diversi Paesi raggiunge le 21.900 tonnellate.

La crescita della produzione italiana assume rilievo anche sotto il profilo commerciale. Preservare una presenza riconoscibile nel reparto ortofrutta durante i mesi estivi significa infatti intercettare una fase nella quale l’attenzione dei consumatori si sposta naturalmente verso pesche, nettarine, albicocche, ciliegie e altri frutti tipici della stagione.

la mela joya

Conservabilità, la leva per arrivare fino ad agosto

La possibilità di arrivare fino ai mesi estivi rappresenta uno dei principali elementi distintivi della cultivar. La lunga conservabilità deriva dalle caratteristiche genetiche del frutto, ma il risultato finale dipende anche dalla corretta gestione della raccolta e del post-raccolta.

La continuità qualitativa resta un passaggio determinante. Nei mesi più caldi, la mela deve confrontarsi con frutti caratterizzati da elevata succosità, aromi intensi e un’immagine fortemente legata all’estate. Croccantezza, freschezza gustativa e colore diventano quindi gli elementi sui quali costruire la differenziazione del prodotto. Sul piano del gradimento, la mela Joya® ha ottenuto nel 2026 i riconoscimenti “Saveur de l’Année” in Francia e “Sabor del Año” in Spagna, assegnati attraverso valutazioni che coinvolgono direttamente i consumatori.

Un’identità costruita intorno all’estate

Alla strategia produttiva si affianca il rinnovamento dell’identità visiva, introdotto dalla scorsa stagione. Il marchio ha adottato, infatti, una nuova piattaforma grafica, dominata da tonalità giallo-aranciate, e aggiornato il logo per rafforzare il legame con il periodo estivo e aumentare la riconoscibilità del prodotto in un reparto che, con l’arrivo del caldo, cambia profondamente assortimento e composizione cromatica

A sostegno della campagna 2026 sono previste oltre 50 attività promozionali, avviate nel mese di giugno nei punti vendita della distribuzione moderna e nei mercati ortofrutticoli all’ingrosso. Il programma comprende degustazioni e materiali dedicati alla visibilità a scaffale, pensati per accompagnare la presenza del prodotto durante l’estate. Il caso della mela Joya® mostra come cultivar tardive e tecniche di conservazione sempre più precise possano estendere il calendario della melicoltura italiana. Una possibilità che amplia la programmazione della filiera e richiama l’attenzione su un requisito decisivo: la capacità del frutto di conservare qualità, croccantezza e riconoscibilità fino al momento del consumo

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

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