Pomodoro San Marzano: una nuova varietà in arrivo nel 2026

Si tratta di V730, tipologia di pomodoro oblungo targata Vilmorin-Mikado Italia, che dopo cinque anni di ricerca, è pronta a fare il suo ingresso sul mercato

da f.delvecchio
pomodoro san marzano

Oggi l’agricoltura si trova ad affrontare sfide sempre più complesse: l’aumento delle avversità biotiche e abiotiche, unito alla necessità di ridurre l’uso di agrofarmaci per ragioni ambientali, impone soluzioni sostenibili, soprattutto per colture ad alto valore aggiunto come il pomodoro San Marzano. Un aiuto importante – a supporto dei produttori e a garanzia dei consumatori – giunge dal miglioramento genetico, che consente di sviluppare varietà capaci di resistere alle avversità senza compromettere qualità, conservabilità e resa. Tra queste si aggiunge ora V730, nuova varietà di pomodoro oblungo – San Marzano targata Vilmorin-Mikado Italia, filiale della storica azienda franco-giapponese specializzata nello sviluppo e nella commercializzazione di una vasta gamma di sementi orticole. Frutto di cinque anni di ricerca, selezione e sperimentazioni in campo, questo nuovo pomodoro è pronto a fare il suo ingresso sul mercato.  Ma quali sono le caratteristiche? E da quando sarà disponibile? Lo abbiamo chiesto a Gianni Luca, Local Product Promoter di Vilmorin-Mikado Italia.

Cosa distingue la V730 dagli altri pomodori San Marzano sul mercato?

La V730 è una nuova varietà di pomodoro San Marzano che integra una delle resistenze più richieste del momento: quella al Tomato Brown Rugose Fruit Virus (ToBRFV), virosi che negli ultimi anni si è diffusa a livello globale, provocando gravi danni al comparto.
Altri punti di forza di questa varietà risultano essere: elevata resa produttiva, lo scarto commerciale ridotto e la notevole uniformità dei frutti, lisci, pieni e di forma regolare. La pianta presenta uno sviluppo indeterminato, capace di crescere e fruttificare in continuo, con una produzione media di sette-nove frutti per grappolo. Si tratta di un materiale genetico dal vigore medio, con internodi ravvicinati e frutti di forma ovale-allungata, dal peso compreso tra 130 e 150 grammi, destinati principalmente alla raccolta “da insalataro”, a frutto singolo.

Dal punto di vista estetico, la varietà offre una colorazione molto gradevole: la maturazione inizia dalla punta del frutto, che vira al giallo-aranciato per poi evolvere verso il rosso. Nonostante ciò, i frutti non vengono raccolti a maturazione completa, poiché il mercato predilige il prodotto raccolto a verde, con i primi accenni di colorazione che testimoniano l’inizio del processo di maturazione.

pomodoro san marzano

Quali strategie adottare per una gestione ottimale di questa varietà di pomodoro San Marzano?  

Dal punto di vista tecnico, considerando che la varietà viene coltivata in serra, la gestione non presenta particolari necessità. Tuttavia, alcuni accorgimenti si confermano essenziali. Ad esempio nell’areale di Fondi (Latina), dove la varietà è stata testata, i trapianti possono essere effettuati da gennaio a luglio, con alcune differenze in base al periodo. Generalmente, infatti, la varietà non necessita del portinnesto per la sua coltivazione, perché già fornita di apparato radicale capace di assorbire acqua e nutrienti. Tuttavia, in presenza di temperature più elevate o in condizioni meno predisponenti allo sviluppo delle piante, si consiglia la pratica dell’innesto, che – attraverso l’impiego di portinnesti vigorosi e/o tolleranti – ne potenzia la spinta vegetativa.  A tal proposito, la ricerca di Vilmorin-Mikado ha portato alla selezione di diversi portinnesti particolarmente adatti alla V730. Tra questi si distinguono INTERPRO F1 e GOPRO F1, indicati per i trapianti primaverili da gennaio a marzo e apprezzati per l’equilibrio della pianta, gli internodi ravvicinati e la buona precocità di raccolta. Con l’avanzare della stagione si passa a FUSAPRO F1, portinnesto destinato ai trapianti di aprile e maggio, mentre per i trapianti più tardivi, tra giugno e luglio, la scelta ricade su FULLPRO F1, che garantisce un vigore elevato, un’ottima tolleranza alle alte temperature e una produttività costante, risultando adatto alle condizioni estreme dell’estate mediterranea e alle colture fuori suolo. 

Come si comporta V730 in post raccolta e quali sono i margini di miglioramento?

Al momento la cultivar sta rispondendo molto bene. La conservazione post raccolta è uno degli aspetti che monitoriamo con maggiore attenzione e, dai primi test empirici, possiamo dire che sta offrendo prestazioni più che soddisfacenti. Naturalmente, c’è sempre spazio per migliorare: la varietà perfetta non esiste e il nostro lavoro di ricerca non si ferma mai. Ogni stagione, ogni prova in campo e ogni feedback dei produttori ci permette di affinare ulteriormente l’ibrido e di avvicinarci sempre più alle esigenze reali del mercato.

Quando sarà disponibile sul mercato? 

V730 è pronta. I primi ordini sono già arrivati e si attende soltanto l’ultimo certificato necessario al via libera per la vendita. I prossimi mesi saranno quindi decisivi per l’esordio commerciale della nuova varietà, che entro il 2026 si prepara a conquistare produttori e consumatori. Le aspettative sono alte date le caratteristiche del prodotto. Siamo i primi, infatti, a proporre sul mercato una varietà che combini le qualità del pomodoro San Marzano alla resistenza al ToBRFV. Una combo vincente che punta a ridefinire gli standard del segmento e a segnare un passo avanti significativo nella coltivazione del pomodoro. 

Federica Del Vecchio
©fruitjournal.com

Per informazioni sul pomodoro V730 F1 potete consultare: www.vilmorinmikado.it

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