Droni e IA contro le avversità del broccolo

È quanto emerge dal lavoro di un team di ricercatori internazionali che ha sviluppato un sistema di telerilevamento aereo capace di migliorare il monitoraggio dei broccoli

da Federica Del Vecchio
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Non più occhi umani a scrutare ogni foglia, ma sensori high-tech e algoritmi predittivi, tecnologie che da tempo stanno trasformando radicalmente la lotta contro le avversità in agricoltura. Queste innovazioni rivestono un’importanza senza precedenti, rispondendo ad una sfida quotidiana: proteggere la redditività degli agricoltori, soprattutto se si tratta di colture strategiche come il broccolo. Per questo, un team internazionale di ricercatori ha sviluppato un avanzato sistema di telerilevamento aereo, che sfrutta droni e intelligenza artificiale per monitorare con precisione le produzioni di broccoli. 

Lo studio, pubblicato sulla rivista ScienceDirect, coinvolge prestigiosi istituti di ricerca, tra cui la Facoltà di Ingegneria dei Sistemi Elettronici e Industriali dell’Università Tecnica di Ambato (Ecuador), il Departamento de Doctorado della Universidad Autónoma de Madrid (Spagna), l’Escuela Politécnica de Chimborazo (Riobamba, Ecuador) e la Escuela Técnica Superior de Ingeniería della Universidad de Valencia (Spagna).

Come funziona il sistema di rilevamento

Il sistema si sviluppa in tre fasi principali. La prima è l’acquisizione delle immagini: droni dotati di videocamere RGB e moduli GPS sorvolano i campi a un’altitudine ottimale di 3-5 metri, catturando fotografie georeferenziate ogni due secondi. Questo permette di raccogliere dati ad alta risoluzione, indispensabili per valutare lo stato di salute delle piante con estrema precisione. Segue la fase di elaborazione, in cui tutte le immagini vengono analizzate dall’algoritmo di intelligenza artificiale YOLOv5. Addestrato su un database di 1.200 immagini, il sistema mostra avanzate capacità diagnostiche, riuscendo a individuare con accuratezza i sintomi di malattie come peronospora, macchia bruna e botrite, oltre a riconoscere parassiti come afidi, mosche bianche e bruchi.

Infine, la terza fase riguarda la visualizzazione e l’archiviazione: i risultati vengono memorizzati in un database dedicato, creando così una base di conoscenza utile per affinare continuamente l’algoritmo e supportare decisioni rapide e mirate in campo.

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Progettazione del sistema di telerilevamento. Fonte: ScienceDirect

Droni per l’agricoltura di precisione

Per validare l’efficacia dei droni nel monitoraggio delle colture di broccoli, i ricercatori hanno condotto una serie di test rigorosi, mettendo alla prova il sistema integrato di telerilevamento e intelligenza artificiale sotto molteplici aspetti operativi. Nel primo test, dedicato alla valutazione del piano di volo, il drone ha sorvolato un terreno di 10.000 m² con l’obiettivo di verificarne la capacità di copertura completa e di evitare ostacoli come alberi e pali. La missione si è conclusa in meno di quattro minuti, confermando l’affidabilità del sistema nel seguire con precisione il percorso prestabilito.

Il secondo test ha analizzato l’altezza ottimale di volo per garantire immagini di qualità. I risultati hanno evidenziato che a 2-3 metri di quota le fotografie risultano estremamente nitide e ideali per una diagnosi accurata; a 5 metri la qualità resta accettabile, mentre oltre questa soglia i dettagli si perdono, rendendo le immagini poco utili per individuare anomalie. Infine, il terzo test ha messo alla prova l’intero sistema, integrando il volo del drone con l’analisi automatica delle immagini tramite l’algoritmo YOLO v5x. Nelle prime fasi, con un addestramento limitato, il software ha mostrato prestazioni modeste, ma aumentando il numero di cicli di addestramento, l’accuratezza è salita fino al 92%, dimostrando una capacità quasi infallibile di riconoscere malattie e parassiti. Un risultato che supera nettamente altri metodi di analisi computerizzata, confermando il potenziale del sistema.

La rivoluzione verde che salva i broccoli

L’integrazione tra droni e intelligenza artificiale sta dimostrando di offrire vantaggi tangibili e misurabili per l’agricoltura. Questo sistema, infatti, rivoluziona il lavoro nei campi, riducendo in modo significativo i costi legati alle tradizionali ispezioni manuali e garantendo al tempo stesso un miglioramento della qualità e della resa dei raccolti. Grazie al monitoraggio continuo e ai dati aggiornati in tempo reale, gli agricoltori possono prendere decisioni rapide e basate su informazioni oggettive.

Restano però alcune sfide da affrontare: la dipendenza dalle condizioni meteo, l’autonomia di volo ancora limitata e la necessità di arricchire costantemente il database di immagini per perfezionare l’addestramento degli algoritmi. Nonostante ciò, il sistema mostra un enorme potenziale per rendere la coltivazione dei broccoli più sostenibile ed efficiente, contribuendo a ridurre drasticamente le perdite causate da patogeni e stress ambientali.

 

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

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