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Il 28 luglio, nella sede romana di Palazzo della Valle, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa destinato a rafforzare il ponte tra formazione universitaria e mondo del lavoro agricolo. I protagonisti sono Confagricoltura e la Conferenza Nazionale per la Didattica Universitaria di AG.R.A.R.I.A., due attori chiave del sistema agroalimentare e formativo italiano. A firmare l’accordo sono stati Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, e Simone Orlandini, presidente della Conferenza, che rappresenta oltre 25 sedi universitarie, pubbliche e private, impegnate nella formazione nei comparti delle scienze agrarie, forestali, agroambientali e agroalimentari, distribuite sull’intero territorio nazionale.
L’obiettivo è chiaro: valorizzare la preparazione degli studenti nel settore primario e facilitare il loro inserimento professionale attraverso tirocini concreti nelle aziende agricole.
Con Confagricoltura il tirocinio sul campo
Il cuore dell’accordo è l’attivazione di percorsi di tirocinio nell’ambito della laurea triennale professionalizzante LP-02, intitolata “Professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali”. Un percorso accademico che forma tecnici specializzati, capaci di affrontare le sfide dell’agricoltura moderna con competenze pratiche e aggiornate. Grazie a questo protocollo, gli studenti potranno svolgere il loro tirocinio direttamente nelle aziende di Confagricoltura o presso le sue strutture territoriali: un’opportunità per toccare con mano il funzionamento delle imprese del settore e per mettersi alla prova in un contesto produttivo reale.
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Le aziende agricole diventano laboratori di formazione
Un aspetto centrale dell’accordo è il riconoscimento del ruolo attivo delle aziende agricole nella formazione. Non più solo “destinatarie” dei giovani diplomati o laureati, ma vere e proprie co-protagoniste del loro percorso formativo. Le imprese diventano così luoghi di apprendimento, contribuendo direttamente alla crescita professionale degli studenti e – al tempo stesso – rafforzando il proprio capitale umano con giovani motivati e preparati.

In foto: Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, e Simone Orlandini, presidente della Conferenza
Bari in prima linea: il corso in Tecniche per l’agricoltura sostenibile
In Puglia, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro è una delle nove sedi italiane dove è attivo un corso della classe LP-02: Tecniche per l’agricoltura sostenibile. Un percorso che ha già dimostrato la sua efficacia: tutti i laureati del primo triennio hanno trovato occupazione immediata, inserendosi in aziende del primario o in realtà che offrono servizi per l’agricoltura e la gestione del territorio.
Il corso prevede un primo anno di teoria, un secondo dedicato ai laboratori e un terzo focalizzato sul tirocinio. Una struttura pensata per costruire competenze solide, subito spendibili nel mondo del lavoro.
Le iscrizioni al corso sono aperte fino all’8 agosto e tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’Università.
“Le opportunità lavorative per gli studenti che completano un percorso formativo di questo tipo sono molte e significative” – ha evidenziato Orlandini. “La collaborazione con Confagricoltura ha l’obiettivo di fornire ulteriori sbocchi professionali, facendo esperienza in realtà di eccellenza del nostro tessuto produttivo”.
Le parole del presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti
A margine della firma, il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti ha sottolineato il valore strategico dell’accordo con parole chiare e dirette: “Il settore agricolo è uno dei pochi che ha un futuro garantito. È importante fare una riflessione su come efficientare i nostri modelli produttivi. Molto di questo passa attraverso l’attività didattica, ovvero attraverso una formazione specialistica. Per cui è importante costruire condizioni durature di crescita del sistema economico, creando anche connessioni tra le imprese e chi sta completando il suo percorso formativo”.
Un messaggio netto: per affrontare le sfide dell’agricoltura del futuro servono competenze, collaborazione e visione. E questa intesa rappresenta un passo concreto in quella direzione.
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Ilaria De Marinis
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