Indice
- Iniziamo dal Daivon F1: cosa distingue questo ciliegino dagli altri?
- Proseguiamo con il pomodoro Mohikan F1: come nasce?
- A chiudere il trittico abbiamo il portinnesto Dreampower F1.
- Dal punto di vista tecnico queste cultivar presentano particolari necessità?
- Come si prospetta il futuro di queste tre proposte ?
Dopo anni difficili, segnati da una lunga battaglia contro il Tomato Brown Rugose Fruit Virus (ToBRFV), il comparto del pomodoro torna a guardare al futuro con ottimismo. Fino a poco tempo fa, i produttori hanno dovuto fare affidamento su pochi mezzi a disposizione per contrastare uno dei virus più temuti per la coltura, ma oggi una nuova generazione di soluzioni genetiche sta cambiando le carte in tavola. Tra queste, dalla ricerca italiana di BASF | Nunhems, si distingue la proposta Nunhems, marchio storico specializzato in ricerca, produzione e commercializzazione di sementi. Una proposta che poggia su tre varietà che promettono resistenza, produttività e prestazioni elevate in campo: il ciliegino Daivion F1, il pomodoro a grappolo Mohikan F1 e il portinnesto Dreampower F1. Tutti accomunati da una caratteristica decisiva per il comparto: la resistenza al ToBRFV.
A raccontarci caratteristiche e vantaggi delle tre proposte BASF | Nunhems, Andrea Abbate – Area Sales Manager Sicilia, Giovanni Sinatra – Sales Specialist per pomodoro da fresco e peperone, e Angelo Guastellini – Account Manager cetriolo e carota.
Iniziamo dal Daivon F1: cosa distingue questo ciliegino dagli altri?
Daivion F1 è un ciliegino pensato per una coltivazione controstagione, con trapianti da fine agosto alla fine di novembre. La pianta si fa notare per l’elevata produttività lungo tutto il ciclo colturale, l’elevata rusticità e la compattezza, con internodi corti e una ridotta fase vegetativa dei getti ascellari, che contribuisce a contenere i costi di manodopera. I frutti, uniformi e resistenti alle spaccature, hanno un peso medio di 25-30 grammi e mantengono una buona consistenza e un’ottima tenuta alla sovrammaturazione (LSL), caratteristiche che rendono questo ciliegino ideale per il mercato fresco. Inoltre, il rachide carnoso e sempre verde garantisce una buona conservabilità in post-raccolta. Sul fronte fitosanitario, Daivion F1oltre alla resistenza a ToBRFV e TYLVC, si distingue per un ottimo set di resistenze. Aspetti che rendono questa varietà una scelta sicura e affidabile per gli agricoltori.

Ciliegino Daivion F1
Proseguiamo con il pomodoro Mohikan F1: come nasce?
Questa varietà nasce come risposta concreta alle esigenze del mercato e degli agricoltori, specialmente in areali duramente colpiti dalla diffusione del Tomato Brown Rugose Fruit Virus (ToBRFV), come quello siciliano. Grazie alla sua resistenza al virus, infatti, questa varietà ha permesso di reintrodurre la coltivazione invernale del pomodoro a grappolo, con trapianti che vanno da settembre a gennaio. Grazie ad un set di resistenze molto potente contro i patogeni del suolo (3 razze di Fusarium, Verticilium e nematodi), Mohikan F1 sviluppa un apparato radicale sano e forte. La pianta è sana, vigorosa e costante nella produzione anche nei palchi più alti. I frutti, di colore rosso brillante, presentano ottima consistenza e tenuta dopo la raccolta, e il rachide verde scuro esalta la freschezza del prodotto finale.

Pomodoro a grappolo Mohikan F1
A chiudere il trittico abbiamo il portinnesto Dreampower F1.
Esatto. Parliamo di una soluzione di ultima generazione che si afferma come una delle proposte più innovative e complete oggi disponibili. Dotato di resistenza al ToBRFV, questo portainnesto rappresenta un valido alleato per rafforzare la protezione delle varietà innestate, offrendo un supporto efficace contro il virus. Tra i primi sul mercato a offrire questa resistenza, Dreampower è oggi uno dei portinnesti più completi disponibili. Protegge contro tre razze di Fusarium oxysporum, F. radicis, Pyrenochaeta lycopersici – agente causale della radice suberosa, e contro i nematodi galligeni. Il pacchetto di resistenze include anche Verticillium, ToMV, For e Corky root, rendendolo una scelta ideale per un’agricoltura moderna, sostenibile e resiliente.
E non finisce qui. Uno dei punti di forza di Dreampower F1 è il suo ottimo bilanciamento vegetativo-generativo, che consente di preservare le caratteristiche della varietà innestata, migliorandone al tempo stesso qualità e resa. In ultimo, l’elevata germinabilità e l’uniformità di levata assicurano un numero maggiore di piante utilizzabili, aumentando l’efficienza e riducendo gli scarti in vivaio.

Portinnesto Dreampower F1
Dal punto di vista tecnico queste cultivar presentano particolari necessità?
Uno dei principali punti di forza delle nuove varietà è proprio la loro facilità di gestione agronomica. Si tratta di piante studiate per semplificare il lavoro quotidiano degli agricoltori, con un impatto positivo anche sui costi di produzione. Grazie alla loro struttura compatta e ben bilanciata, infatti, richiedono meno interventi manuali, consentendo un significativo risparmio sulla manodopera a favore degli agricoltori.
Naturalmente, per ottenere il massimo dalle potenzialità di queste cultivar, è importante seguire le indicazioni riportate nelle schede tecniche. Soprattutto per quanto riguarda Mohikan F1 e Daivion F1 che presentano esigenze agronomiche specifiche per garantire una resa ottimale e mantenere elevati standard qualitativi lungo tutto il ciclo produttivo.
Come si prospetta il futuro di queste tre proposte ?
Siamo solo al secondo anno commerciale, ma Daivion F1, Mohikan F1 e Dreampower F1 hanno già conquistato la fiducia di agricoltori e operatori del comparto. Introdotte con successo lo scorso anno, queste varietà hanno dimostrato fin da subito un’eccellente performance lungo tutto il ciclo colturale, ricevendo riscontri molto positivi sia in campo che sul mercato.
In particolare, Daivion e Mohikan hanno permesso a molti produttori di tornare a coltivare con maggiore serenità, grazie a piante più sane, resistenti e semplici da gestire. Il ritorno a una produzione stabile e redditizia ha rappresentato un importante segnale di ripresa per il comparto, con un impatto positivo anche per le filiere commerciali, che apprezzano l’uniformità e la qualità dei frutti. Guardando al futuro, possiamo già anticipare, che abbiamo in cantiere diversi prodotti con resistenza a ToBRFV anche sulle altre tipologie. In particolare, stiamo effettuando test pre commerciale su un pomodoro allungato verde, un datterino e un ciliegino premium. Insomma, quello intrapreso è un viaggio. Ma siamo certi che, tra innovazione genetica e soluzioni concrete, con le nostre proposte riporteremo competitività e rinnovata fiducia a tutti gli attori della filiera.
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Federica Del Vecchio
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